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domenica, dicembre 31, 2006
Trimonato da BaroneAgamennone | 12:56 | commenti (20) venerdì, dicembre 29, 2006
Chissà perché le storie d’amore più struggenti e più strazianti sono quelle nelle quali i due della coppia si amano, ma non riescono, mai, alla fine, a stare insieme…Una strana equazione nella quale l’incognita resta senza una soluzione…Romeo ama Giulietta, come Paolo ama Francesca…Come Ulisse viaggia alla ricerca disperata di raggiungere Penelope…come Adamo ed Eva verranno divisi dal serpente e dalla mela del peccato, anche il demone malefico viene cacciato via dal paradiso, per poi lasciare soli gli angeli (sul sesso dei quali continueremo a discutere noiosamente per sempre). Così come Saffo si butterà dalla cima del monte come estrema soluzione della morte per un amore infelice… Come Manzoni ci teneva sospesi nei banchi di scuola tra Lucia e Renzo… Così come il bene e il male resteranno sempre divisi… ma poi, alla fine, perché mai il destino perverso si mette in mezzo e rema contro un amore che potrebbe essere bello, felice e puro? Perché c’è sempre la morte o l’inferno alla fine di questa corsa? Così come le canzonette ci parlano di amori trovati e poi persi, passando per “Love Story” cinematografiche e strappalacrime, così le recenti telenovelas o soap opera televisive, alla fine, ripercorrono questo vecchio cliché e casalinghe annoiate, conscie del fatto che i loro mariti onnipresenti torneranno ogni sera – abbastanza facilmente - a casa, piangono in cucina sui fornelli con il telecomando in mano…Nel Grande Fratello, si mettono assieme (quasi con la costrizione) coppie promiscue per cercare una coppia impossibile che, per forza di cose e copione, alla fine, dovrà separarsi, salvo ritrovarsi sulle scene della De Filippi o del Costanzosciò…Chissà poi chi lo sa se gli amori più belli sono quelli più fragili e vulnerabili o quelli forti ed invincibili… Trimonato da BaroneAgamennone | 21:28 | commenti (20) martedì, dicembre 26, 2006
ABBASSO PURE SANTO STEFANO! Trimonato da BaroneAgamennone | 22:25 | commenti (43) sabato, dicembre 23, 2006
Quando scoppia l’estate con il suo caldo afoso e lascio parcheggiata l’auto tutto il giorno sotto al sole cocente, mentre salgo a bordo, mi sembra di essere entrato in un forno crematorio: le mani non riescono a tenere lo sterzo rovente, la camicia si attacca con il mio sudore allo schienale del sedile. Io inizio ad essere nervoso ed insofferente e penso con nostalgia alle stagioni fresche. Quando, poi, arriva il generale inverno, quando sento il bisogno di avvolgere una sciarpa al collo o mettere i guanti alle mani e il berretto di lana in testa, mi viene voglia di riprendere le scarpe da ginnastica, i miei bermuda e tirare fuori dall’armadio le miei magliette colorate…insomma, nessuna stagione mi va bene o forse sono io che sto sempre nel posto sbagliato nel momento sbagliato…Per ora, per festeggiare, ascolto la voce - un po' scartavetrata dagli anni - di un Claudio Lolli di altri tempi. A sentire questo freddo nelle ossa e a guardare tutto questo sfarfallìo di luci colorate che c'è in giro, mi viene da aggiungere soltanto: speriamo che questo Natale finisca al più presto e che la primavera ritorni... ABBASSO IL NATALE!Trimonato da BaroneAgamennone | 21:44 | commenti (5) mercoledì, dicembre 20, 2006
Mi ricordo a scuola, alle superiori, il primo anno, una gran confusione, il primo giorno ci si sedeva a casaccio nei vari banchi e alla fine dell'anno magari quello che era diventato il tuo migliore amico era seduto nella parte opposta dell'aula. Il secondo anno, quel tipo era diventato il tuo compagno di banco. Il terzo anno, le amicizie non sedevano più semplicemente allo stesso banco, ma andavano a file. C'erano dei gruppi, delle piccole aggregazioni di gente affiatata che finiva per dividere l'aula in una sorta di sotto-insiemi immaginari. La mia fila era la fila di destra, non a caso, accanto alle finestre, gli studiosi che si godevano la vita, i rompipalle, quelli che ogni tanto dicevano “no” ai professori, più qualche fannullone simpatico extra. Quelli che si frequentavano anche fuori dalla scuola. Poi c'era la fila di mezzo, non a caso quella di fronte alla cattedra, i secchioni e i ruffiani...qualche secchione era pure simpatico, ma, ahimè, troppo sottomesso e la vita non se la godeva. Amici in classe e sconosciuti fuori. Parlavano solo di formule ed equazioni, il loro scambio era questo. Integralisti, probabilmente felici così. E infine c'era la fila di sinistra, non a caso quella vicino alla porta, la fila opposta al mio gruppo, e pensa te, oggi non riesco a ricordarmi neanche bene una faccia di quella fila. Era la fila di quelli che non sceglievano, quelli con cui non litigavi mai, ma con cui non c'era neanche uno scambio, la fila dei buonisti, di quelli che prendevano sei o si beccavano qualche materia senza che se ne accorgesse nessuno. I primi a sedersi e i primi a uscire. Ogni tanto si tentava di mescolare un po' le carte, ma poi si tornava all'equilibrio primario, come quando si agitano quelle bocce con l'acqua e la neve dentro....la nevicata dura pochi secondi, poi si rideposita sul fondo e tutto torna allo stadio iniziale. Perché mi è venuto in mente questo? Perché, oggi, ho pensato alla scuola e agli studenti...ai bambini che sono ancora belli e puri, non ancora completamente contaminati dalla vita…Così duri e spietati, a volte, con noi adulti, ma anche così gentili e delicati con i loro coetanei più deboli…I bambini non sono (ancora) così scemi come noi adulti che ci incazziamo perché uno è passato con il rosso o parcheggia in seconda fila. Non sono ancora così scemi come quel mio collega, ladro di polli e di minuti, che pensa di essere un furbo quando mi dice che ha lasciato il badge a casa per non timbrare l’ingresso in ritardo e poi glielo ritrovi nell’armadio e pensa di avermi fatto fesso o di essere un dritto della vita…
Trimonato da BaroneAgamennone | 01:46 | commenti (13) lunedì, dicembre 18, 2006
Proprio vero che la musica è un pozzo infinito di San Patrizio, senza fondo e senza fine…in realtà, questo post non nasce come solitamente nascono i miei post…prima le parole e poi la scelta della musica…stà volta, è accaduto il contrario, è arrivata prima la musica e poi sono uscite le parole…questo post è solo un pretesto per ascoltare lei…la tipa nella foto…Lei è Lauryn Hill…ai più, credo che sia una sconosciuta (di nome e di fatto)…invece, curiosando su Google, ho scoperto che ha una storia professionale di tutto rispetto...anche se io l’ho scoperta soltanto oggi e per caso…ascoltando la sua voce e la sua chitarra, mi ha fatto ricordare la Tracy Chapman dei tempi migliori...ascoltando la sua voce e la sua chitarra, sono rimasto senza parole…quindi, a che serve scrivere altro? Trimonato da BaroneAgamennone | 00:20 | commenti (23) sabato, dicembre 16, 2006
Natale 2006 - part’ trii Gli innamorati Per tutto dicembre, lei e lui, si erano fatti un giuramento. Capodanno solo tra loro, cenetta intima, e notte erotica. Lei si sarebbe esibita in uno strip e lui avrebbe cucinato il tacchino alle noci (in alternativa, visto che lui non sapeva cucinare né il tacchino e neppure le noci, lui avrebbe fatto lo strip e lei cucinato il pesto genovese con salsette colorate). Lui avrebbe preparato la casa con ogni cura, comprato candele rosse e lenzuola di seta, e preparato una vasca da bagno con petali di rosa. Lei avrebbe acquistato un completino di pizzo sexy da un milione di eurI e si sarebbe allenata per lo strip con le musiche più eccitanti per lui: Joe Cocker e la sigla della Domenica Sportiva. Agli amici che chiedevano cosa avrebbero fatto a Capodanno, rispondevano: «Chissà, non abbiamo ancora deciso…», e si scambiavano un sorrisino complice. Alle dieci, tutto era pronto. Lui aveva preparato la cena con l'aiuto del ricettario, il tacchino farcito era ottimamente riuscito anche se forse avrebbe fatto meglio a togliere le noci dal guscio. Arriva lei, con un vestito rosso mozzafiato. Lui ha una violenta erezione che rischia di compromettere la serata già alle dieci e un quarto. Lei gli resiste. La cenetta trascorre tra deliziosi lazzi, guardando la televisione e commentando com'è piacevole questa loro intimità. Ma alle undici e mezzo suonano alla porta. È una brigata di cinquanta persone che grida «Sorpresa! Sapevamo che non avevate una festa dove andare, ma non passerete la serata da soli, se no a cosa servono gli amici?». L'allegra brigata invade la casa, vengono cucinati cotechini surgelati e lanciati petardi dal terrazzo, con danni e minacce di ritorsioni in tutto il condominio. La vasca ai petali di rosa, scambiata per una grande sangria, viene interamente bevuta e tutta la serata risuona di rutti profumati. Finisce con la scoperta del completo di pizzo sexy. Lui, ubriaco, è costretto a esibirsi sul tavolo in giarrettiere, lei è inseguita per i corridoi da tutti i maschi presenti che vogliono farcirla con le noci avanzate. Alle quattro tutti vanno da Tommaso. Dopodiché, finalmente soli, ma stremati, i due Innamorati si danno un casto bacio e si addormentano...
Trimonato da BaroneAgamennone | 17:58 | commenti (12)
Natale 2006 - part’ tciù
Durante le feste natalizie, io me ne starei volentieri per conto mio, aspettando tranquillamente che arrivi la Befana… Il problema è che durante le feste ci si imbatte sempre in tipi strani, vecchi amici che non senti dall’anno prima, ma che vogliono a tutti i costi coinvolgerti in finti divertimenti. L’ansioso. L’ansioso è quello che ti massacra di chiamate perché vuole organizzare la serata, consultando orari, prenotando ristoranti, e comprando un arsenale di fuochi artificiali. Quelli che ti fanno firmare un impegno scritto per almeno sei feste, tutte a orari diversi. Vestito di tutto punto e con quattro megatoni di botti nel cofano, la sera di Capodanno l'ansioso parte in macchina. Ha appuntamento alle dieci con una comitiva di amici in camper per andare a un ristorante dove si farà mezzanotte per poi andare a una festa al mare da dove si partirà in carovana verso un locale da cui alle tre si prenderà un treno speciale per andare alla festa nella baita in montagna da cui alle sei si scenderà in slitta fino all'autostrada dove un pullman riporterà tutti in città per prendere il cappuccino e concludere la nottata a casa di Tommaso. Tutto procede bene, a parte la deflagrazione di un petardo che gli incendia metà macchina, ma il nostro eroe riesce a giungere al ristorante alle undici e mezzo, e qua inizia a mangiare in piedi tenendo i collegamenti via cellulare con vari gruppi sparsi e con la baita del Cervino. Ma alle undici e cinquanta lo stress degli ultimi giorni si scarica in una violenta colica renale. Imbottito di antidolorifici, viene scaricato dagli amici irriconoscenti al Pronto soccorso, dove il medico, mentre lo palpa, fa esplodere il petardo che teneva in tasca. Medicato d'urgenza, brinderà nel letto vicino al mio (quello di Natale part’ uan). L'Esotico Costui non può passare un Capodanno normale, ma deve organizzarne uno da raccontare agli amici. In un castello della Loira, su un catamarano in mare, in una miniera abbandonata in Sardegna. Leggendario un Capodanno su una chiatta ancorata sul Po, con disancoramento e risveglio a mezzogiorno a Spalato. Quest'anno è stato scelto il Capodanno in Cappadocia, in un monastero in cima a una roccia. Ci saranno canti di monaci, cibi tipici, e pernottamento in ceste matrimoniali sospese sul baratro. È obbligatorio un saio scuro, e possibilmente il cilicio. Si parte dalla Malpensa alle dieci. Alle dieci e mezzo, causa sciopero dipendenti Alitalia, appare subito la scritta, «volo annullato». La comitiva passerà il Capodanno in piazza, sotto la neve, masticando panettone e noccioline seduta sui gradini. Alle tre, tutti da Tommaso. Tommaso Tommaso è un po’ come me. Non ne vuole sapere di organizzare la festa di Capodanno, ma ha una casa grande, una cantina piena di vini, e soprattutto è molto mite e non sa dire di no. Si calcola che, in vent'anni, abbia ospitato diecimila persone, offerto mezzo milione di bottiglie, pulito cento ettari di vomito e mai, dico, mai, cuccato una volta. I danni alla casa ammontano, ogni volta, a svariati milioni. Per fortuna Tommaso è assicurato, ma la polizza gli scade sempre a mezzanotte del trentuno. PS: prometto, questa è l’ultima versione di Nelly Furtado che metto…ma mi piace TROPPO pure con gli Zero Assoluto!
Trimonato da BaroneAgamennone | 09:51 | commenti (7) mercoledì, dicembre 13, 2006
Certo che ci sta in giro gente davvero strana…gli viene da applaudire e ridere dietro ai carri di Carnevale della destra-berlusconiana che scende in piazza perché vuole evadere le tasse, butta pomodori marci sul fantoccio di Mortadella, ma si incazza a morte se provi a toccare il tasto dolente di Chavez…se provi a dire che ha vinto le elezioni in Venezuela con il 61% dei voti, la replica del neo-fascista COERENTE è che sei uno stupido… e si scende fino all’insulto e all’offesa personale…ti fanno i conti in tasca, senza guardare nelle proprie, ovviamente…ti dicono che sei un comunista che predica bene ma razzola male…ma di che? di politica? di vita? di che? arrivano fino al punto di farsi venire le emorroidi al culo…e vogliono pure tirarti le orecchie... Ma perché solo le orecchie? l’olio di ricino è finito?
Sapete che vi dico? Parafrasando la Epi (che sicuramente si scompiscerà di risate a leggere i suoi ultimi commenti), a me, stò Chavez mi sta simpatico…ma lo dico solo per far sviluppare meglio i neo-fascisti COERENTI, eh?
Per evitare ulteriori flames faccio un post pieno di flames copincollate altrove sull’argomento, così, chi ha l’emorroidi al culo si sfoga prima, leggendo…
La musica la cambio, ma metto una versione unplugged del pezzo che c'era prima...stà Nelly Furtado mi fa morire…E vai con la flame!
" Con la scusa di irregolarità fiscali vengono cacciate dal
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Quale di questi reati ritenete più grave? |
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a |
il falso in bilancio |
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b |
il riciclaggio di denaro mafioso |
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il fallo di mano in area |
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Ritenete che la cultura occidentale sia superiore alla cultura araba? |
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a |
qualche volta |
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b |
sempre |
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c |
dipende da quanti soldi ha l’arabo |
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Pensate che la mafia sia |
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uno spiacevole inconveniente di cui si parla poco |
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b |
uno spiacevole inconveniente di cui si parla troppo |
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(silenzio) |
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Vi segnalano che il debito pubblico italiano è al livello record. A chi date la colpa? |
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a |
al parassita Berlusconi, che sostiene di essere stato un genio degli affari ma si è sempre riempito di debiti ed è sempre stato salvato in extremis |
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b |
al distratto Tremonti che non ha visto il buco comunista |
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c |
all’infame stampa estera |
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Quali di queste categorie ritenete dannose per la sicurezza delle città italiane? |
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a |
i laboriosi lombardi |
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i volitivi veneti |
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c |
i sordidi albanesi |
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Vi piacerebbe riavere Berlusconi di nuovo al governo? |
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a |
no |
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b |
si, ma dopo... |
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c |
subito! lo vorrei anche come Papa! |
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Vedete avvicinarsi al vostro yacht un nave carica di profughi. Cosa fate? |
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a |
lanciate un sos |
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b |
lanciate un segnale di cambiare rotta |
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c |
lanciate un siluro |
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Quanto è alto secondo voi l’ex presidente del consiglio? |
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a |
uno e settantacinque |
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b |
uno e ottanta |
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c |
uno e ottantacinque |
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Pensate che un carabiniere possa essere arrestato o inquisito? |
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a |
si, se ammazza di botte qualcuno senza motivo |
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b |
no perché c’è sempre un motivo |
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c |
si, se cerca di arrestare uno della Fininvest |
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Cosa vuole dire per voi entrare in Europa? |
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a |
la moneta unica |
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b |
andare a puttane a Amsterdam |
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c |
riuscire ad ottenere la cittadinanza di Montecarlo |
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Siete a una riunione della Pidue e vi cade il cappuccio, come vi comportate? |
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a |
fate finta di niente |
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b |
ve lo rimettete in fretta |
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c |
nulla perché avete tre cappucci uno sopra l’altro |
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Di notte state scassinando un bancomat e siete sorpresi dall’onorevole Previti. Cosa fate? |
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a |
scappate |
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gli spiegate che lo state facendo perché avete sei figli affamati |
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c |
gli chiedete una consulenza |
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Pensate che l’articolo 18 vada cancellato dallo Statuto dei lavoratori perché: |
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è perfezionabile alla luce di una più moderna concezione della flessibilità di mercato |
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b |
costituisce un freno alla libera attività imprenditoriale |
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c |
perché solo l’articolo diciotto e gli altri no? |
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Secondo voi Fini è diventato democratico? |
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a |
neanche per sogno |
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b |
certamente |
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c |
rispondete “b” o vi massacriamo a manganellate |
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Cos’è un blackblock? |
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a |
una malattia da overdose di nutella |
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b |
un compagno che sbaglia |
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un carabiniere che c’azzecca |
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Siete favorevoli alla tortura? |
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a |
si, ma con una leggera anestesia |
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b |
si, ma con la ripresa in differita |
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c |
si, ma con la ripresa in diretta |
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Dov’è finito Bin Laden? |
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a |
non serve più, quindi non se ne parla più |
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è in America surgelato in un freezer della Cia |
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Bin chi? |
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Cosa serve secondo voi per fare bella figura in televisione? |
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un bell’eloquio e decisione nel presentare gli argomenti |
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b |
le luci giuste e urlare più forte degli avversari |
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un buon fard e un moderatore venduto |
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Qual è la cosa che vi eccita di più negli Eros Center di Bossi? |
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le foto di mucche padane nude |
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la bancarella del Viagra |
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i preservativi verdi |
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Se in Italia fossimo a un passo dalla guerra civile, cosa fareste? |
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scenderei in piazza per evitarla |
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investirei in azioni della Beretta |
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farei un passo avanti |
Le risposte A valgono un punto.
Le risposte B valgono due punti.
Le C valgono tre punti.
Fate la somma e verificate il vostro grado di berlusconità.
20 punti – siete un bastardo comunista.
Da 21 a 25 punti – fate parte di quella metà e passa di italiani che insiste a non capire che fortuna è stata avere come leader Berlusconi.
Da 26 a 30 — siete dubbiosi ma a forza di sondaggi vi convincerete.
Da 31 a 35 — la vostra fede è flebile, e pericolose tracce di onestà e responsabilità macchiano le vostre iniziative, ma siete sulla buona strada.
Da 36 a 40 — avete le idee confuse ma tanta volontà di servire e migliorare, siete degli incroci tra Fini e Bossi.
Da 41 a 50 — siete dei bravi picciotti.
Sopra i 60 — o avete sbagliato il conteggio o siete degli Emiliofedisti.

Trimonato da BaroneAgamennone | 14:57 | commenti (14)
sabato, dicembre 02, 2006

I commenti di bostonian nel post precedente mi hanno fatto scattare una serie di pensierini…
Eutanasia, aborto legale, matrimonio gay, fecondazione assistita, autodeterminazione della donna, piercing all'ombelico, uso smodato di cibi piccanti nei take-away etnici: la piaga laicista sta infettando l'umanità. Per rimediare, si stanno moltiplicando nel mondo le iniziative dei vari movimenti per la vita, di ispirazione religiosa (soprattutto i cristiani rinati e gli ancor più zelanti cristiani trinati, che si distinguono per l'aureola multipla, a forma di anelli di Saturno).
Ecco i progetti più significativi.
Congelamento delle madri
Per conciliare scienza e morale, anziché congelare gli embrioni, pratica blasfema, potranno essere congelate le madri, già fecondate o ancora da fecondare, con un rosario in mano e il camice da puerpera.
Donne
Il termine “donne”, fonte nei secoli di infinite ambiguità, verrà sostituito a norma di legge dal termine “madri”, che almeno chiarisce perché mai queste curiose creature figurino tra gli esseri viventi. Molti i mutamenti nel lessico corrente: "Stasera esco a cena con una madre", "Ho visto un film sexy, era pieno di madri nude!", "Madre al volante pericolo ambulante", "Chi dice madre dice danno", "Quello è un dongiovanni, è pieno di madri", eccetera.
Mutualizzazione dei miracoli
Le guarigioni miracolose, sempre più frequenti e in aumento esponenziale dopo la morte del pontefice polacco, rappresentano ormai una pratica terapeutica riconosciuta e diffusa. Nel caso comportino, da parte del miracolato, lunghi viaggi a Lourdes, può essere presentato alle autorità sanitarie un rimborso spese. Qualora la guarigione miracolosa avvenga a domicilio, si avrà comunque diritto a un indennizzo per i danneggiamenti al mobilio provocati dalla troupe della “Vita in diretta” o "Real Tv" (ma vanno bene anche "C'è posta per te" o "Grande Fratello"), che non se ne perde una. Inseriti nei farmaci esenti da ticket anche la pomata per le stimmate e le lenti scure per proteggersi dalla “luce intensissima” che illumina molti miracolati.
Profilattici
L'uso rimane vietato, tranne nei casi di comprovata allergia al caucciù. In quel caso l'immediata sofferenza provocata dal preservativo (arrossamenti, scariche di sternuti, asma, crisi apoplettiche, choc anafilattico) santifica il suo uso e lo assolve, perché laddove c'è sofferenza, umiliazione, prostrazione e dolore, c'è Dio. Così almeno assicura, nel suo manuale “Soffrire con letizia”, suor Addolorata, dell'Ordine delle Calpestate e Dilaniate.
Fecondazione assistita
Ad ogni fecondazione dovrà assistere un sacerdote. Ma l’ho scritto già prima e, quindi, mi riporto al commento del commento.
Eutanasia
Vietatissima, ovvio. Ci sarà, per giunta, un vero e proprio giro di vite: prima di avere il diritto di dichiarare deceduto il morto e seppellirlo (con molta calma), il decesso dovrà essere accertato, secondo il diritto canonico, con una martellata in fronte. Bandita la cremazione, si auspica una maggior diffusione della pratica dell'adorazione dei cadaveri, immergendoli in formalina e lasciandoli esposti nell'androne del condominio almeno un mese. Transenne sui marciapiedi per ordinare il flusso entusiasta dei vicini di casa. Consentito il commercio delle reliquie (tibie, teschi, scalpi, protesi di silicone) solo se il parente defunto si dichiara, in vita, donatore di reliquie.
Voto all'embrione
L'ovulo fecondato, in quanto persona umana, avrà il diritto di voto. Nel caso non potesse ancora esercitarlo, saranno delegati la madre, che dovrà presentare al presidente di seggio il test di gravidanza, o il ginecologo.
Indulgenze
La remissione dei peccati è garantita a chi sia riuscito a fotografarsi con il telefonino davanti al feretro del papa polacco. Assoluzione estesa anche ai familiari nel caso delle foto di gruppo, con menzione al merito in caso di filmati anche brevi. Un pellegrino abruzzese, che eludendo il servizio d'ordine è riuscito a farsi fare da un amico un ritratto a olio con il papa morto sullo sfondo, sarà santificato e ha ottenuto il diritto di partecipare al Conclave.
Divorzio
È la madre di tutte le storture morali. Ma, in segno di apertura e dialogo con il mondo secolarizzato, potrà essere consentito, previa dispensa papale, solo in due casi: la morte di uno dei due coniugi, oppure quando lo scioglimento del matrimonio venga richiesto da parte di un uomo e una donna che non sono sposati e non si conoscono nemmeno.
Trimonato da BaroneAgamennone | 20:34 | commenti (3)
venerdì, dicembre 01, 2006

“Non sai resistere? Lui o lei insiste? Che brutta storia di inganni e di ricatti! Non ti ama, chi ti tratta così!”. “Ricordati che la stabilità dell´unione e la fedeltà reciproca sono le due armi davvero vincenti contro l´Aids”. “L´amore ha bisogno di tempo! Non confondere l´amore con l´attrazione sessuale!”.
No, non è un corso prematrimoniale per fidanzati cattolici. Non è un parroco che parla (i parroci sono molto più avanzati).
Erano “i consigli per gli acquisti” di Sirchia e Moratti contenuti in un libretto anti-Aids distribuito, tempo fa, nelle scuole (concepito da ben due ministeri, Sanità e Pubblica Istruzione) che fece letteralmente imbufalire esperti e associazioni che da anni si battono per la prevenzione.
I concetti-cardine della desolante operina erano l’invito alla castità e l´esortazione mielosa a cercare “il vero amore” (a quattordici anni?!), resistendo impavidamente alle corrive tentazioni del sesso. Se possibile (e pareva davvero impossibile) questo opuscolo riusciva a segnare un passo indietro perfino nell´esitante cammino delle campagne pubbliche fin qui dedicate alla lotta contro la malattia.
I due distratti accenni al preservativo affogano in un mare di moralismo e sessuofobia, con un impatto sulla realtà affettiva e relazionale degli adolescenti italiani di oggi che è pari a meno di zero. Proporre a ragazzine e ragazzini, come scudo contro l´infezione, la paziente attesa del «vero amore», non era solo ridicolo, non fu solo uno spreco di carta e di denaro, era anche indice di una pericolosa e colpevole diserzione di fronte a un´emergenza sanitaria.
I predicozzi sulle “coccole” come sublimazione del sesso (sì, c´era anche questo, nello scellerato libello), in un contesto promiscuo e sessualmente curioso come l´adolescenza, non possono che screditare il pulpito dal quale ci si affaccia. Ed essendo, questo pulpito, l´autorità dello Stato, ci si chiede ora se era più presuntuoso o più sventato utilizzarlo per distribuire paternali a chi avrebbe necessità di informazioni scientifiche e di istruzioni sanitarie.
Lo zelo confessionale, in qualunque parola o atto riconducibile alle istituzioni, è già più che discutibile, perché discrimina opinioni e scelte di milioni di cittadini. Ma in una campagna anti-Aids diventa intollerabile, perché rimuove il problema urgente e reale (la prevenzione applicata ai costumi sessuali così come sono) e propone l´improbabile e non condiviso rimedio dell´astinenza come soluzione principale.
Tocca concludere che di queste cose si discute, da molti anni, invano. E che il clima politico e culturale del paese favorisce l´arrocco protervo del tradizionalismo bigotto, probabilmente minoritario anche nel mondo cattolico, ma in grado di moltiplicare i suoi pulpiti.
Libertino nell´oleografia pubblicitaria e televisiva, bacchettone e familista in molti dei suoi atti pubblici, il mondo degli adulti offre agli adolescenti un´immagine del tutto schizofrenica. Il sesso campeggia ovunque, seduttivo e consumista, indiscriminato e invasivo, ma il tandem Moratti-Sirchia invitava i giovani alla castità. Speriamo che i nostri figli abbiano altre fonti alle quali attingere razionalità e buon senso. Crescere in una società crapulona non dev´essere il massimo, come bussola…
Di fronte a quarantadue milioni di persone colpite nel mondo da hiv, trovo più decente il silenzio e meno osceno quello che è stato scritto qui…
Trimonato da BaroneAgamennone | 23:17 | commenti (40)
grazie a novocaine per "la testata" (che non mi ha mai dato in testa).