Qui scriverò tutte le cose che mi verranno in mente. Quando ne avrò voglia, quando avrò tempo, quando starò - come oggi - senza voglia di fare un cappero. Lo prometto. No, anzi. Lo giuro!




 

domenica, dicembre 31, 2006

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 12:56 | commenti (20)

venerdì, dicembre 29, 2006

 

Chissà perché le storie d’amore più struggenti e più strazianti sono quelle nelle quali i due della coppia si amano, ma non riescono, mai, alla fine, a stare insieme…Una strana equazione nella quale l’incognita resta senza una soluzione…Romeo ama Giulietta, come Paolo ama Francesca…Come Ulisse viaggia alla ricerca disperata di raggiungere Penelope…come Adamo ed Eva verranno divisi dal serpente e dalla mela del peccato, anche il demone malefico viene cacciato via dal paradiso, per poi lasciare soli gli angeli (sul sesso dei quali continueremo a discutere noiosamente per sempre). Così come Saffo si butterà dalla cima del monte come estrema soluzione della morte per un amore infelice… Come Manzoni ci teneva sospesi nei banchi di scuola tra Lucia e Renzo… Così come il bene e il male resteranno sempre divisi… ma poi, alla fine, perché mai il destino perverso si mette in mezzo e rema contro un amore che potrebbe essere bello, felice e puro? Perché c’è sempre la morte o l’inferno alla fine di questa corsa? Così come le canzonette ci parlano di amori trovati e poi persi, passando per “Love Story” cinematografiche e strappalacrime, così le recenti telenovelas o soap opera televisive, alla fine, ripercorrono questo vecchio cliché e casalinghe annoiate, conscie del fatto che i loro mariti onnipresenti torneranno ogni sera – abbastanza facilmente - a casa, piangono in cucina sui fornelli con il telecomando in mano…Nel Grande Fratello, si mettono assieme (quasi con la costrizione) coppie promiscue per cercare una coppia impossibile che, per forza di cose e copione, alla fine, dovrà separarsi, salvo ritrovarsi sulle scene della De Filippi o del Costanzosciò…Chissà poi chi lo sa se gli amori più belli sono quelli più fragili e vulnerabili o quelli forti ed invincibili…

Trimonato da BaroneAgamennone | 21:28 | commenti (20)

martedì, dicembre 26, 2006

 

ABBASSO PURE SANTO STEFANO!

Trimonato da BaroneAgamennone | 22:25 | commenti (43)

sabato, dicembre 23, 2006

 

Quando scoppia l’estate con il suo caldo afoso e lascio parcheggiata l’auto tutto il giorno sotto al sole cocente, mentre salgo a bordo, mi sembra di essere entrato in un forno crematorio: le mani non riescono a tenere lo sterzo rovente, la camicia si attacca con il mio sudore allo schienale del sedile. Io inizio ad essere nervoso ed insofferente e penso con nostalgia alle stagioni fresche. Quando, poi, arriva il generale inverno, quando sento il bisogno di avvolgere una sciarpa al collo o mettere i guanti alle mani e il berretto di lana in testa, mi viene voglia di riprendere le scarpe da ginnastica, i miei bermuda e tirare fuori dall’armadio le miei magliette colorate…insomma, nessuna stagione mi va bene o forse sono io che sto sempre nel posto sbagliato nel momento sbagliato…Per ora, per festeggiare, ascolto la voce - un po' scartavetrata dagli anni - di un Claudio Lolli di altri tempi. A sentire questo freddo nelle ossa e a guardare tutto questo sfarfallìo di luci colorate che c'è in giro, mi viene da aggiungere soltanto: speriamo che questo Natale finisca al più presto e che la primavera ritorni...

 

ABBASSO IL NATALE!

Trimonato da BaroneAgamennone | 21:44 | commenti (5)

mercoledì, dicembre 20, 2006

Mi ricordo a scuola, alle superiori, il primo anno, una gran confusione, il primo giorno ci si sedeva a casaccio nei vari banchi e alla fine dell'anno magari quello che era diventato il tuo migliore amico era seduto nella parte opposta dell'aula. Il secondo anno, quel tipo era diventato il tuo compagno di banco. Il terzo anno, le amicizie non sedevano più semplicemente allo stesso banco, ma andavano a file. C'erano dei gruppi, delle piccole aggregazioni di gente affiatata che finiva per dividere l'aula in una sorta di sotto-insiemi immaginari. La mia fila era la fila di destra, non a caso, accanto alle finestre, gli studiosi che si godevano la vita, i rompipalle, quelli che ogni tanto dicevano “no” ai professori, più qualche fannullone simpatico extra. Quelli che si frequentavano anche fuori dalla scuola. Poi c'era la fila di mezzo, non a caso quella di fronte alla cattedra, i secchioni e i ruffiani...qualche secchione era pure simpatico, ma, ahimè, troppo sottomesso e la vita non se la godeva. Amici in classe e sconosciuti fuori. Parlavano solo di formule ed equazioni, il loro scambio era questo. Integralisti, probabilmente felici così. E infine c'era la fila di sinistra, non a caso quella vicino alla porta, la fila opposta al mio gruppo, e pensa te, oggi non riesco a ricordarmi neanche bene una faccia di quella fila. Era la fila di quelli che non sceglievano, quelli con cui non litigavi mai, ma con cui non c'era neanche uno scambio, la fila dei buonisti, di quelli che prendevano sei o si beccavano qualche materia senza che se ne accorgesse nessuno. I primi a sedersi e i primi a uscire. Ogni tanto si tentava di mescolare un po' le carte, ma poi si tornava all'equilibrio primario, come quando si agitano quelle bocce con l'acqua e la neve dentro....la nevicata dura pochi secondi, poi si rideposita sul fondo e tutto torna allo stadio iniziale.

 

Perché mi è venuto in mente questo? Perché, oggi, ho pensato alla scuola e agli studenti...ai bambini che sono ancora belli e puri, non ancora completamente contaminati dalla vita…Così duri e spietati,  a volte, con noi adulti, ma anche così gentili e delicati con i loro coetanei più deboli…I bambini non sono (ancora) così scemi come noi adulti che ci incazziamo perché uno è passato con il rosso o parcheggia in seconda fila. Non sono ancora così scemi come quel mio collega, ladro di polli e di minuti, che pensa di essere un furbo quando mi dice che ha lasciato il badge a casa per non timbrare l’ingresso in ritardo  e poi glielo ritrovi nell’armadio e pensa di avermi fatto fesso o di essere un dritto della vita…

 

 

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 01:46 | commenti (13)

lunedì, dicembre 18, 2006

 

Proprio vero che la musica è un pozzo infinito di San Patrizio, senza fondo e senza fine…in realtà, questo post non nasce come solitamente nascono i miei post…prima le parole e poi la scelta della musica…stà volta, è accaduto il contrario, è arrivata prima la musica e poi sono uscite le parole…questo post è solo un pretesto per ascoltare lei…la tipa nella foto…Lei è Lauryn Hill…ai più, credo che sia una sconosciuta (di nome e di fatto)…invece, curiosando su Google, ho scoperto che ha una storia professionale di tutto rispetto...anche se io l’ho scoperta soltanto oggi e per caso…ascoltando la sua voce e la sua chitarra, mi ha fatto ricordare la Tracy Chapman dei tempi migliori...ascoltando la sua voce e la sua chitarra, sono rimasto senza parole…quindi, a che serve scrivere altro?

Trimonato da BaroneAgamennone | 00:20 | commenti (23)

sabato, dicembre 16, 2006

Natale 2006 - part’ trii

 

Gli innamorati

 

Per tutto dicembre, lei e lui, si erano fatti un giuramento. Capodanno solo tra loro, cenetta intima, e notte erotica. Lei si sarebbe esibita in uno strip e lui avrebbe cucinato il tacchino alle noci (in alternativa, visto che lui non sapeva cucinare né il tacchino e neppure le noci, lui avrebbe fatto lo strip e lei cucinato il pesto genovese con salsette colorate). Lui avrebbe preparato la casa con ogni cura, comprato candele rosse e lenzuola di seta, e preparato una vasca da bagno con petali di rosa. Lei avrebbe acquistato un completino di pizzo sexy da un milione di eurI e si sarebbe allenata per lo strip con le musiche più eccitanti per lui: Joe Cocker e la sigla della Domenica Sportiva.

 

Agli amici che chiedevano cosa avrebbero fatto a Capodanno, rispondevano: «Chissà, non abbiamo ancora deciso…», e si scambiavano un sorrisino complice. Alle dieci, tutto era pronto. Lui aveva preparato la cena con l'aiuto del ricettario, il tacchino farcito era ottimamente riuscito anche se forse avrebbe fatto meglio a togliere le noci dal guscio.

Arriva lei, con un vestito rosso mozzafiato. Lui ha una violenta erezione che rischia di compromettere la serata già alle dieci e un quarto. Lei gli resiste. La cenetta trascorre tra deliziosi lazzi, guardando la televisione e commentando com'è piacevole questa loro intimità. Ma alle undici e mezzo suonano alla porta. È una brigata di cinquanta persone che grida «Sorpresa! Sapevamo che non avevate una festa dove andare, ma non passerete la serata da soli, se no a cosa servono gli amici?».

 

L'allegra brigata invade la casa, vengono cucinati cotechini surgelati e lanciati petardi dal terrazzo, con danni e minacce di ritorsioni in tutto il condominio.

 

La vasca ai petali di rosa, scambiata per una grande sangria, viene interamente bevuta e tutta la serata risuona di rutti profumati. Finisce con la scoperta del completo di pizzo sexy.

 

Lui, ubriaco, è costretto a esibirsi sul tavolo in giarrettiere, lei è inseguita per i corridoi da tutti i maschi presenti che vogliono farcirla con le noci avanzate.

 

Alle quattro tutti vanno da Tommaso. Dopodiché, finalmente soli, ma stremati, i due Innamorati si danno un casto bacio e si addormentano...

 

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 17:58 | commenti (12)

Natale 2006 - part’ tciù

Durante le feste natalizie, io me ne starei volentieri per conto mio, aspettando tranquillamente che arrivi la Befana…

 

Il problema è che durante le feste ci si imbatte sempre in tipi strani, vecchi amici che non senti dall’anno prima, ma che vogliono a tutti i costi coinvolgerti in finti divertimenti.

 

L’ansioso.

 

L’ansioso è quello che ti massacra di chiamate perché vuole organizzare la serata, consultando orari, prenotando ristoranti, e comprando un arsenale di fuochi artificiali. Quelli che ti fanno firmare un impegno scritto per almeno sei feste, tutte a orari diversi.

 

Vestito di tutto punto e con quattro megatoni di botti nel cofano, la sera di Capodanno l'ansioso parte in macchina. Ha appuntamento alle dieci con una comitiva di amici in camper per andare a un ristorante dove si farà mezzanotte per poi andare a una festa al mare da dove si partirà in carovana verso un locale da cui alle tre si prenderà un treno speciale per andare alla festa nella baita in montagna da cui alle sei si scenderà in slitta fino all'autostrada dove un pullman riporterà tutti in città per prendere il cappuccino e concludere la nottata a casa di Tommaso.

 

Tutto procede bene, a parte la deflagrazione di un petardo che gli incendia metà macchina, ma il nostro eroe riesce a giungere al ristorante alle undici e mezzo, e qua inizia a mangiare in piedi tenendo i collegamenti via cellulare con vari gruppi sparsi e con la baita del Cervino. Ma alle undici e cinquanta lo stress degli ultimi giorni si scarica in una violenta colica renale. Imbottito di antidolorifici, viene scaricato dagli amici irriconoscenti al Pronto soccorso, dove il medico, mentre lo palpa, fa esplodere il petardo che teneva in tasca. Medicato d'urgenza, brinderà nel letto vicino al mio (quello di Natale part’ uan).

L'Esotico

Costui non può passare un Capodanno normale, ma deve organizzarne uno da raccontare agli amici. In un castello della Loira, su un catamarano in mare, in una miniera abbandonata in Sardegna. Leggendario un Capodanno su una chiatta ancorata sul Po, con disancoramento e risveglio a mezzogiorno a Spalato.

 

Quest'anno è stato scelto il Capodanno in Cappadocia, in un monastero in cima a una roccia. Ci saranno canti di monaci, cibi tipici, e pernottamento in ceste matrimoniali sospese sul baratro. È obbligatorio un saio scuro, e possibilmente il cilicio. Si parte dalla Malpensa alle dieci.

 

Alle dieci e mezzo, causa sciopero dipendenti Alitalia, appare subito la scritta, «volo annullato». La comitiva passerà il Capodanno in piazza, sotto la neve, masticando panettone e noccioline seduta sui gradini.

 

Alle tre, tutti da Tommaso.

 

Tommaso

 

Tommaso è un po’ come me. Non ne vuole sapere di organizzare la festa di Capodanno, ma ha una casa grande, una cantina piena di vini, e soprattutto è molto mite e non sa dire di no. Si calcola che, in vent'anni, abbia ospitato diecimila persone, offerto mezzo milione di bottiglie, pulito cento ettari di vomito e mai, dico, mai, cuccato una volta. I danni alla casa ammontano, ogni volta, a svariati milioni. Per fortuna Tommaso è assicurato, ma la polizza gli scade sempre a mezzanotte del trentuno.

 

PS: prometto, questa è l’ultima versione di Nelly Furtado che metto…ma mi piace TROPPO pure con gli Zero Assoluto!

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 09:51 | commenti (7)

mercoledì, dicembre 13, 2006

 

 

 

 

 

 

Certo che ci sta in giro gente davvero strana…gli viene da applaudire e ridere dietro ai carri di Carnevale della destra-berlusconiana che scende in piazza perché vuole evadere le tasse, butta pomodori marci sul fantoccio di Mortadella, ma si incazza a morte se provi a toccare il tasto dolente di Chavez…se provi a dire che ha vinto le elezioni in Venezuela con il 61% dei voti, la replica del neo-fascista COERENTE  è che sei uno stupido… e si scende fino all’insulto e all’offesa personale…ti fanno i conti in tasca, senza guardare nelle proprie, ovviamente…ti dicono che sei un comunista che predica bene ma razzola male…ma di che? di politica? di vita? di che? arrivano fino al punto di farsi venire le emorroidi al culo…e vogliono pure tirarti le orecchie... Ma perché solo le orecchie? l’olio di ricino è finito?

Sapete che vi dico? Parafrasando la Epi (che sicuramente si scompiscerà di risate a leggere i suoi ultimi commenti), a me, stò Chavez mi sta simpatico…ma lo dico solo per far sviluppare meglio i neo-fascisti COERENTI, eh?

Per evitare ulteriori flames faccio un post pieno di flames copincollate altrove sull’argomento, così, chi ha l’emorroidi al culo si sfoga prima, leggendo…

La musica la cambio, ma metto una versione unplugged del pezzo che c'era prima...stà Nelly Furtado mi fa morire…

E vai con la flame!

" Con la scusa di irregolarità fiscali vengono cacciate dal
paese molte industrie straniere"
-------------------------
Egregio signor Chavez,
che le ditte straniere in America Latina abbiano una visione assai allegra dei loro rapporti con il fisco non è una scusa ma una triste e dolorosa realtà. Molti presidenti latinoamericani sono stati spazzati via da colpi di stato militari ispirati, quando non direttamente organizzati, dall'usegetta proprio perchè avevano osato pensare di far pagare le trasse alle multinazionali usegetta (ohibò!!!).
Sono ovviamente d'accordo con lei: ma ke kosa pretendono questi sporki kommunisti, ke le ditta usegetta debbano anke pagare le tasse???
Questo però come esempio di feroce dittatura mi sembra debolino: al massimo è un esempio di stupida imprudenza.

Tuttavia posso anche illustrarle un'altra ragione che giustifica l'odio della destra venezuelana, e quindi dell’usegetta loro socio in affari, per l'attuale presidente venezuelano.

Si figuri che costui si è addirittura messo in testa, horribile dictu, di chiedere i certificati di proprietà della loro terra ai latifondisti. Così si è scoperto che moltissime terre dei latifondi, proprio quelle difese dai ricchi con guardie armate che sparavano ai contadini, erano in realtà terre dello stato o delle comunità locali (ad esempio municipi) di cui i latifondisti si erano illegalmente impossessati: i
certificati di proprietà non esistevano proprio.

Mi sembra giusto abbattere Chavez, perdio! Che qualcuno possa confiscare ai ricchi, quelli che armano gli squadroni della morte, terre illegalmente acquisite non si era ancora mai visto in America Latina: E per di più che lo stesso feroce dittatore voglia spendere per i suoi cittadini i proventi del petrolio invece di lasciarli nelle banche usegetta ... Ma insomma!!! Ma dove andremo a finire????
Bisogna impiccare questi feroci dittatori!

*****


Scopo dello sciopero dei petroliferi venezuelani era quello di ottenere, attraverso queste pressioni economiche, il crollo dell'economia e la caduta di un presidente eletto attraverso libere elezioni. Quello fu il vero colpo di stato, esattamente uguale allo sciopero dei camionisti che paralizzò il Cile ed anch’esso organizzato direttamente dalla compagniadellaZia. Questo golpe fu tanto completamente
appoggiato dal governo usegetta, che addirittura il governo golpista venne da costoro riconosciuto prim'ancora che avesse vinto; salvo fare macchina indietro dopo poche ore. Ripreso il controllo della situazione Chavez ha licenziato gli scioperanti. Ha fatto bene!


Per altro non si capisce bene la lamentela: anche Reagan appena preso il potere ha voluto far vedere chi comandava licenziando i controllori di volo che avevano scioperato. Di che ci si lamenta allora?


Questo è il modello useggetta di democrazia: Già buona che Chavez non ha fatto come Pinochet, ma per quello voi canaglie fasciste non vi siete lamentati, vero?

Pagatele tasse e restituite le terre mal tolte, ladri. Uroburo


PS. Com’è che non vi siete mai lamentati dei governi precedenti, corrotti all’inverosimile, che invece lasciavano ai latifondisti le terre illegalmente prese? Come sempre le leggi vanno bene solo quando sono le vostre… Con i vostri sistemi da ladri incompetenti non siete nemmeno capaci di assicurare al vostro paese l’autosufficienza alimentare, un caso quasi unico in America Latina.

 

******

Caro imbecille ignorantone, fu l'intervento del ministero dello stato dell'USA che mando libero Chavez. Non venire a dire cavolate. Anche se eletto dal popolo non da' il diritto a questo paranoico di smantellare la Venezuela e la liberta' del popolo. sicuramente sarebbe stato fatto fuori.

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…si prepara a far fuori qualcuno, oppure quando non è ancora riuscito a farlo fuori, allora si inventa la fola che è paranoico. L’hanno fatto anche con il povero Saddam, colpevole solo di aver creduto alle assicurazioni di disinteressa per l’invasione del Kuwait dell’ambasciatore useggetta.


Resta il fatto che Chavez ha espropriato i latifondisti che non hanno potuto esibire certificati di proprietà delle terre che asserivano fossero loro. E che usa il denaro del petrolio in opere pubbliche invece che in depositi bancari a Wall Street: è questo che brucia all’useggetta.

Dice: “Chavez è un demagogo! E’ corrotto”. Possibilissimo: sarebbe la norma in America Latina.. Però è curioso: mai, MAI, l’usegetta si è lamentato per la corruzione di Fujimori, dei governi guatemaltechi o colombiani e di tutti gli altri loro corruttissimi sottopancia. Mai si sono lamentati per la favolosa corruzione dei precedenti governi venezuelani….

Sempre uguali queste canaglie useggetta: le leggi vanno bene solo se solo quelle che piacciono a loro. Nemmeno più l’uguaglianza di fronte alla legge rispettano questi fascisti.


°°°°°°

Caro, solo un imbecille idiota ignorantone come te e' capace di difendere Chavez, Saddam, Stalin, Pol Pot, Mao Tse Tung, Tojo, Hitler, e ,dimenticavo, Fidel. SOLO TU.....

°°°°°°°°


..ascolta cocomero acido.. ricordati che prima di parlare del nuovo Socialismo in Centro e Sudamerica... sciacquati la bocca... tu la devi smettere di insultare quelli che non amano l’idiota di bbuusscc... se in Venezuela ci fosse il comunismo dittatoriale... gli idioti gringos come te lo invaderebbero x liberarlo x instaurare la democrazia... nella Rep. Bolivariana de Venezuela... c’è.. c’è ..

c’è LA DEMOCRAZIA... il Presidente Ugo Chavez, è STATO ELETTO in elezioni democratiche ed internazionalmente riconosciute e certificate da una marea di Osservatori int. come DEMOCRATICHE...

polPot stalin... e il caxxo che tti frega... questa volta non c’entrano.. non potete dire che Chavez è Presidente di una dittatura comunista....

Venezuela ha eletto come Suo Presidente con il 65% dei voti a Ugo Chavez Fria DEMOCRATICAMENTE e la Costituzione della Rep. Bolivariana de Venezuela ha ricevuto il 75% dei votanti... Smettila di fare il ridicolo... che gli UsAeSputA si inventino un’altra scusa.. x sottomettere un Paese povero.. x rubbbbbare il petrolio ai venezuelani.... HAI capito cabron de nada...? Chavez non è stalin o polpot... o il caxxo chetifotte... Chavez stas spendendo i soldi del petrolio x dare medicine, mangiare e educazione GRATIS al 90% di venezuelani che finora dei soldi del petrolio.. non avevano ricevuto nessun beneficio.. oltre che
pagare i debiti esteri x prestiti dati dagli UsAeSputa ai dittatori che affamavano il venezuela e si facevano pagare direttamente in conti bancari nelle banche americane... i venezuelani OGGI con Chavez stanno mangiando, stanno studiando, stanno sperando di avere una casa propria... Cabron de un mezzogringo e mezzoidiota.. non ti permettere piu’ di mischiare la Seta con gli stracci!!!

Viva Simon Bolivar!!! Viva Chavez!!! VIVA UNA LATINOAMERICA UNIDA!!!


El Pueblo Unido Jamas Sera Vencido!!!

Yankee fuck off, imperialisti bugiardi e criminali!!


Giu’ le mani dal petrolio Venezuelano... ladri bastardi!!!

°°°°°°°°


.. Il Venezuela, sta aiutando i Paesi centro e sudamericani, fornendo loro il petrolio scontato del 40%... questi sono fatti...
Chavez sta aiutando tutti i popoli latinoamericani... questo fa molto.. molto incazzare i gringos.... a cui dico di venire a invadermi sta coppolaz...  venite.. venite.. gringos... vi faremo maledire il gg. che siete nati... criminali
idioti... vi aspettiamo.. vieni.. vieni... a combattere "il comunismo" ti aspettiamo cabron!!!

°°°°

 

Scusa, allora perche' Chavez non aiuta la sua popolazione?
Da quello che si legge, i venezuelani sono messi male.
Poverissimi o ricchissimi

????????

°°°°

 

vedi.. ma non leggi... leggi meglio.... Oggi i poveri sono molto meno... e chi viveva sotto la poverta’...Oggi hanno da mangiare..medicine... alfabetizzazione... è determinante x uscire dalla poverta’... e Il Presidente Ugo Chavez e la sua politica x una LatinoAmerica Unita.. en el nombre de Simon Bolivar!!!! Chavez sta trascinando.. in un futuro migliore tutta Latinamerica... Grazie Presidente Chavez!!!

Saludos a todos los LatinAmericanos, mis Hermanos!!! Viva Latinoamerica Unida en el Nombre de Simon Bolivar!!

°°°°°°°

 

Eh! SVITATO,
Perche' cerchi di difendere tutti questi perdenti comunisti? Questo Chavez, comunista come te, sta seguendo la linea di Fidel Castro: Conquistare il paese e fare fine alla democrazia di Venezuela. Ridurre la popolazione della Venezuela' alla poverta' ugualissima e totale come ha fatto Fidel in Cuba. Si, e' stato eletto dal popolo, ma adesso ne sta approfittando. Squadre e squadre di "insegnanti" e "medici" Cubani sono discesi su questo paese creando cellule locali per controllare le vite della popolazione incluso come voteranno alle prossime elezione. Esattamente come ha fatto Fidel. Chavez vuole essere presidente a vita come Fidel, vuole vivere come un re come Fidel mentre il popolo muore di fame. La dieta del popolo Cubano è peggiore della minima dieta per gli schiavi della Spagna del 1800. Figurati!

Tu puoi dire tutte le VIVA di chi cavoli vuoi, spietato comunista, che non cambia la realta’. Dopo che abbiamo finito con Chavez, il petrolio se lo puo' bere dalla mattina alla sera. Hai capito mafio-comunista?

MUERTE AI KOMUNISTI, FECCIA DELL'UMANITA".
Hasta la vista SVITATO, PRIMO BURRITO DELLA REPUBBLICA BOLIVAR.

(continua)

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 01:27 | commenti (19)

giovedì, dicembre 07, 2006

 

Natale 2006 - part’ uan

 

Se provassi (anche se non lo faccio quasi mai, ma ho detto “se”) a rileggere – andando a ritroso, in questi tre anni di blog -  quello che ho scritto, a ridosso di Natale e di Capodanno, immagino che, in periodi come questi, avrò scritto sempre la stessa cosa: “IO ODIO LE FESTE COMANDATE!”. E, purtroppo, Natale è la più “comandata” di tutte…Quella che mi fa sentire più incazzato…

 

Come si può passare il venticinque (ma anche il 26) o il trentun dicembre senza rimanerci secchi?

 

Non lo so. Ma, per precauzione, mi sono fatto in mente un quadretto più o meno chiaro. Tanto, per arrivare preparato a queste feste…

 

Una settimana prima della notte fatidica, mi prenderà l’angoscia e la solita ansia pre-natalizia. Immagino già familiari sorridenti che mi vogliono abbracciare e baciare, negozi e vetrine piene di stelline colorate di rosso, commesse premurose (con tanta fretta di chiudere la cassa e il negozio, per correre a casa e indossare l’abito buono per il veglione), traffico di auto impazzito, lucine intermittenti, gente che si affretta per le strade con buste di plastica e pacchi infiocchettati…

 

A quel punto, stordito, verrò colto, come sempre, dalla sindrome di Natale, Santo Stefano e San Silvestro, uno strano miscuglio di spleen, misantropia e odio per l'umanità.

 

Scriverò un post terribile nel quale, come ogni (santo) anno, dichiarerò a tutti che non parteciperò a questo rito noioso e sempre uguale, e che, per me, Natale è soltanto una barba uguale a quella bianca di Babbonatale, che Capodanno è una notte come le altre. A tutti coloro che mi chiederanno "Cosa fai il trentuno?" risponderò: “Un bel trimone con le scintille e con il botto finale!”.

Questo stato di orgogliosa autonomia dal clima di festa, durerà fino alle nove della sera fatidica dell’ultimo dell’anno. A quel punto, verrò colto da pensieri tristissimi. Andrò a fumare sul balcone, guarderò i festosi preparativi delle case vicine e i primi petardi mi feriranno il cuore come stilettate.

 

Quest’anno, ho deciso, lascerò il frugale pasto e il libro con cui avevo preventivato di passare la serata e partirò in macchina, senza orologio, sperando di non pensarci più. Ma tutto quello che vedrò, per strada, mi ricorderà la mia solitudine.

Frotte d'auto con gente vestita da sera mi sorpasseranno, comitive armate di bottiglie di champagne mi saluteranno, botti fragorosi mi esploderanno tutto intorno.

 

Mi renderò conto che la città si è misteriosamente riempita di giganteschi orologi luminosi. Alle dieci e mezza, la mia tracotanza si sarà trasformata in una resa dolorosa, e farei qualsiasi cosa pur di brindare con un essere umano.

Davanti a me ci saranno alcune ultime, disperate soluzioni:

a) telefonare agli amici appena snobbati;
b) comprare una bottiglia di primitivo di Manduria (Madrigale) e passare il Capodanno col casellante dell'autostrada, fingendomi un camionista;
c) entrare in un bar con una bottiglia di champagne e gridare «è nato mio figlio, offro da bere a tutti!»;
d) entrare in un ristorante, fingendo di aspettare qualcuno, poi alle undici e cinquantasei scoppiare a piangere gridando «Quella maledetta stronza senza cuore mi ha lasciato solo, me lo aveva giurato e invece non è venuta!», dopodiché sperare nella pietà dei presenti;
e) telefonare a una compagna di scuola brutta e mondanissima, da me respinta trent'anni fa e dirle che improvvisamente ho capito di amarla follemente, e che voglio correre a casa sua a dirglielo;
f) andare a casa di Tommaso, come il noiosissimo Capodanno scorso, durante il quale  avevo giurato agli amici: «Se mi vedete un'altra volta a casa di Tommaso, sputatemi in faccia».

Tutte queste ipotesi si rivelano impraticabili. Gli amici sono già usciti, al casello c'è sciopero, nel bar si è ammessi solo su prenotazione perché c'è un cenone di ottantasei portate con anguille al posto dei grissini. Il ristorante è guardato a vista da tre buttafuori che hanno già respinto decine di solitari disperati. Al vecchio numero della compagna di scuola risponderà un ristorante cinese che ripete «è tutto plenotato». Da Tommaso c'è la segreteria con Jingle Bells.

Non resta che una soluzione. Alle undici e mezzo sterzerò l'auto contro il guard- rail. A mezzanotte trascorrerò il capodanno con un gamba ingessata, insieme al medico di turno e a un'infermiera sorridente, con due gocce di Chardonnay nella flebo.

Così potrò dire: «E pensare che stavo andando a una bellissima festa in campagna…». 

«Anche noi» mi risponderanno dai letti vicini sette sfigati, come me, ingessati, alzando i calici…


Trimonato da BaroneAgamennone | 21:56 | commenti (9)

martedì, dicembre 05, 2006

Che l’Italia fosse un paese di spioni, l’avevo capito, sin da bambino, quando andavo al cinema parrocchiale e noi maschietti ci alzavamo tutti assieme, quando vedevamo le bambine andare in bagno. Ma che l’Italia fosse anche una Paese di spie, chi l’avrebbe mai detto?

Come fronteggiare l'emergenza spionaggio? Le due commissioni parlamentari d’inchiesta Telecom-Serbia e Mitrokin invece di affondare l’avversario si sono rivelate dei boomerang per chi le aveva pensate. Ora i presidenti di commissione scoprono di avere una cimice in tasca, il conto corrente riportato sui tabelloni luminosi delle autostrade e la moglie pedinata da una troupe tv della Guardia di Finanza.

Duro il comunicato del presidente del Senato contro queste pratiche intrusive che violano i privilegi e le intoccabili immunità dei parlamentari, dimenticando che se metti sotto controllo un cellulare o un telefono, difficilmente, anche uno che si chiama Caramella o baci Perugina, potrà mai parlare da solo. Ci sarà sempre qualcun altro dall’altra parte del filo che verrà ascoltato…

Ma com'è cominciato questo fenomeno, un tempo limitato a pochi professionisti e oggi divenuto una passione nazionale, al punto che non si trova più una lente d'ingrandimento in tutta Italia? Chi ha cominciato per primo a spiare chi? Impossibile saperlo. È una specie di catena di Sant'Antonio, con agenti segreti che frugando nei cassetti di un ministero e scoprono dossier su loro stessi e le loro famiglie, spioni che mentre si chinano a raccogliere un indizio vengono a loro volta frugati nella tasca dei pantaloni da un secondo spione, ignaro del fatto che un terzo misterioso figuro, alle sue spalle, gli sta toccando il culo (i famosi servizi deviati), e così via fino a formare file lunghe come alla prima di Harry Potter.

I più vecchi casi di spionaggio che mi vengono in mente, a parte il cinema di San Michele, che ho appena detto, furono quelli della Digos e della Uicigos (la polizia "politica" in borghese) che ci venivano ad "identificare", tutte le sere, con Alfette blu lucidate (abbastanza riconoscibili in mezzo alle nostre bici e ai nostri motorini sporchi). Dopo mesi e anni di inutili controlli, a furia di chiederci i documenti, avevano imparato a memoria i nostri nomi e le nostre facce, ed eravamo entrati così in confidenza, che ci chiedevano o perchè non avevamo indossato l'eskimo ("con il freddo porco che fa stasera") oppure se il nonno stava in buona salute. Si vede che stare tutte le sere all'adiaccio doveva essere una vita dura che faceva pensare spesso ai malanni della vecchiaia.

Poi, a livello più generale, ricordo i crumiri alla Fiat, dove si praticava la schedatura illegale degli operai. Valletta aveva dato incarico alla vigilanza interna di scoprire chi erano i comunisti. La vigilanza si rivolse alla Cia e fu addestrata secondo un protocollo molto accurato. Se per esempio un operaio entrava in fabbrica con 'l'Unità' in tasca, salutava con il pugno chiuso gridando ad alta voce "Salute compagni!" e a ogni fine turno saliva in piedi sulla scocca di una Seicento e arringava il reparto cercando di assumere la posizione di Lenin nelle foto più celebri, allora scattava il sospetto di una sua simpatia politica per la sinistra. La pratica della schedatura illegale è finita, alla Fiat, da pochi anni: da quando gli operai, quasi tutti berlusconiani, hanno cominciato a schedare i dirigenti sospettati di votare Ulivo.


Ci fu un caso simile al precedente, ma su scala molto più vasta. Il servizio segreto militare Sifar, preoccupato dall'avvicinamento del Pci al governo, spiava e schedava politici e intellettuali di sinistra ritenuti pericolosi. Per esempio Giorgio Napolitano venne pedinato per oltre cinque anni, tutti i giorni, da uno stesso agente del Sifar lungo il tragitto casa-edicola-bar-Parlamento-casa, compreso il mese d'agosto nel quale Napolitano andava a controllare che il Parlamento fosse davvero chiuso e non ci fossero perdite d'acqua o fughe di gas. L'agente si tolse la vita per la noia prima di riuscire a stendere il suo rapporto.


Oggi, invece, si cerca di scoprire come facevano i russi a “coltivare” una mortadella. C’era una traccia. Una soffiata aveva rivelato che i risparmi di Romano Prodi e di sua moglie Flavia, presso la filiale del Piccolo Credito Rurale e Artigiano di San Marino venivano esportati - attraverso la società Numisma - in Russia. Si è così deciso di setacciare la filiale abusivamente con funzionari della Finanza. Penetrare nell'archivio della filiale non è stato facile: bisognava prima attraversare carponi il pollaio adiacente. Una volta all'interno dell'edificio, gli spioni hanno rovistato nel libretto di risparmio della coppia scoprendo che il celebre economista ha investito tutto in titoli di Stato e, così, si è rovinato.

Ma un caso davvero incredibile di accanimento contro la privacy è quello della parlamentare di Forza Italia (ex subrette televisiva), Elisabetta Gardini, che è stata in agguato per oltre un mese nei gabinetti della Camera pur di poter avvistare il pisellino di Vladimir Luxuria, fotografarlo e completare il suo dossier di profili di personaggi celebri...dopo Pippo Baudo, le pippe, insomma...

 

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 23:31 | commenti (4)

domenica, dicembre 03, 2006

Cara metà Italia,

 

è il PierSilvio che vi scrive. Papà ora sta bene. Completamente sfebbrato. Vabbè, abbiamo sprecato due barattoli di Nutella per rimettergli a posto la capigliatura, ma è un prezzo accettabile (c'era pure lo sconto per l'offerta!). La manifestazione è riuscita. C’erano 56 milioni di persone. L’Italia intera, praticamente. Come PierSilvio, figlio di Silvio, mi è dispiaciuto soltanto che non c’erano PierCarlo e PierGiorgio, di PierFerdinando non me ne frega un cazzo. Questo sia chiaro e va detto.

Per sondaggiare il Paese ho scritto un questionario. Sarà distribuito agli iscritti della Casa delle Libertà, per testare la loro fedeltà ideologica alla mistica imprenditorial-fascista e tamponare abiure o defezioni. Ho chiesto la cortesia al Blog Trimone di pubblicarlo in esclusiva, compreso lo specchietto finale. Compilatelo anche voi, magari avrete delle sorprese. Siete veri Berlusconiani? Rispondete a queste domande del questionario e lo scoprirete.

Ci rivediamo il 1° maggio! Ciao e grazie!

PierSilvio Berlusconi (figlio del cav. dott. on. Silvio I)

 

Quale di questi reati ritenete più grave?

 a

il falso in bilancio

 b

il riciclaggio di denaro mafioso

 c

il fallo di mano in area

Ritenete che la cultura occidentale sia superiore alla cultura araba?

 a

qualche volta

 b

sempre

 c

dipende da quanti soldi ha l’arabo

Pensate che la mafia sia

 a

uno spiacevole inconveniente di cui si parla poco

 b

uno spiacevole inconveniente di cui si parla troppo

 c

(silenzio)

Vi segnalano che il debito pubblico italiano è al livello record. A chi date la colpa?

 a

al parassita Berlusconi, che sostiene di essere stato un genio degli affari ma si è sempre riempito di debiti ed è sempre stato salvato in extremis

 b

al distratto Tremonti che non ha visto il buco comunista

 c

all’infame stampa estera

Quali di queste categorie ritenete dannose per la sicurezza delle città italiane?

 a

i laboriosi lombardi

 b

i volitivi veneti

 c

i sordidi albanesi

Vi piacerebbe riavere Berlusconi di nuovo al governo?

 a

no

 b

si, ma dopo...

 c

subito! lo vorrei anche come Papa!

Vedete avvicinarsi al vostro yacht un nave carica di profughi. Cosa fate?

 a

lanciate un sos

 b

lanciate un segnale di cambiare rotta

 c

lanciate un siluro

Quanto è alto secondo voi l’ex presidente del consiglio?

 a

uno e settantacinque

 b

uno e ottanta

 c

uno e ottantacinque

Pensate che un carabiniere possa essere arrestato o inquisito?

 a

si, se ammazza di botte qualcuno senza motivo

 b

no perché c’è sempre un motivo

 c

si, se cerca di arrestare uno della Fininvest

Cosa vuole dire per voi entrare in Europa?

 a

la moneta unica

 b