|
domenica, dicembre 31, 2006
Trimonato da BaroneAgamennone | 12:56 | commenti (20) venerdì, dicembre 29, 2006
Chissà perché le storie d’amore più struggenti e più strazianti sono quelle nelle quali i due della coppia si amano, ma non riescono, mai, alla fine, a stare insieme…Una strana equazione nella quale l’incognita resta senza una soluzione…Romeo ama Giulietta, come Paolo ama Francesca…Come Ulisse viaggia alla ricerca disperata di raggiungere Penelope…come Adamo ed Eva verranno divisi dal serpente e dalla mela del peccato, anche il demone malefico viene cacciato via dal paradiso, per poi lasciare soli gli angeli (sul sesso dei quali continueremo a discutere noiosamente per sempre). Così come Saffo si butterà dalla cima del monte come estrema soluzione della morte per un amore infelice… Come Manzoni ci teneva sospesi nei banchi di scuola tra Lucia e Renzo… Così come il bene e il male resteranno sempre divisi… ma poi, alla fine, perché mai il destino perverso si mette in mezzo e rema contro un amore che potrebbe essere bello, felice e puro? Perché c’è sempre la morte o l’inferno alla fine di questa corsa? Così come le canzonette ci parlano di amori trovati e poi persi, passando per “Love Story” cinematografiche e strappalacrime, così le recenti telenovelas o soap opera televisive, alla fine, ripercorrono questo vecchio cliché e casalinghe annoiate, conscie del fatto che i loro mariti onnipresenti torneranno ogni sera – abbastanza facilmente - a casa, piangono in cucina sui fornelli con il telecomando in mano…Nel Grande Fratello, si mettono assieme (quasi con la costrizione) coppie promiscue per cercare una coppia impossibile che, per forza di cose e copione, alla fine, dovrà separarsi, salvo ritrovarsi sulle scene della De Filippi o del Costanzosciò…Chissà poi chi lo sa se gli amori più belli sono quelli più fragili e vulnerabili o quelli forti ed invincibili… Trimonato da BaroneAgamennone | 21:28 | commenti (20) martedì, dicembre 26, 2006
ABBASSO PURE SANTO STEFANO! Trimonato da BaroneAgamennone | 22:25 | commenti (43) sabato, dicembre 23, 2006
Quando scoppia l’estate con il suo caldo afoso e lascio parcheggiata l’auto tutto il giorno sotto al sole cocente, mentre salgo a bordo, mi sembra di essere entrato in un forno crematorio: le mani non riescono a tenere lo sterzo rovente, la camicia si attacca con il mio sudore allo schienale del sedile. Io inizio ad essere nervoso ed insofferente e penso con nostalgia alle stagioni fresche. Quando, poi, arriva il generale inverno, quando sento il bisogno di avvolgere una sciarpa al collo o mettere i guanti alle mani e il berretto di lana in testa, mi viene voglia di riprendere le scarpe da ginnastica, i miei bermuda e tirare fuori dall’armadio le miei magliette colorate…insomma, nessuna stagione mi va bene o forse sono io che sto sempre nel posto sbagliato nel momento sbagliato…Per ora, per festeggiare, ascolto la voce - un po' scartavetrata dagli anni - di un Claudio Lolli di altri tempi. A sentire questo freddo nelle ossa e a guardare tutto questo sfarfallìo di luci colorate che c'è in giro, mi viene da aggiungere soltanto: speriamo che questo Natale finisca al più presto e che la primavera ritorni... ABBASSO IL NATALE!Trimonato da BaroneAgamennone | 21:44 | commenti (5) mercoledì, dicembre 20, 2006
Mi ricordo a scuola, alle superiori, il primo anno, una gran confusione, il primo giorno ci si sedeva a casaccio nei vari banchi e alla fine dell'anno magari quello che era diventato il tuo migliore amico era seduto nella parte opposta dell'aula. Il secondo anno, quel tipo era diventato il tuo compagno di banco. Il terzo anno, le amicizie non sedevano più semplicemente allo stesso banco, ma andavano a file. C'erano dei gruppi, delle piccole aggregazioni di gente affiatata che finiva per dividere l'aula in una sorta di sotto-insiemi immaginari. La mia fila era la fila di destra, non a caso, accanto alle finestre, gli studiosi che si godevano la vita, i rompipalle, quelli che ogni tanto dicevano “no” ai professori, più qualche fannullone simpatico extra. Quelli che si frequentavano anche fuori dalla scuola. Poi c'era la fila di mezzo, non a caso quella di fronte alla cattedra, i secchioni e i ruffiani...qualche secchione era pure simpatico, ma, ahimè, troppo sottomesso e la vita non se la godeva. Amici in classe e sconosciuti fuori. Parlavano solo di formule ed equazioni, il loro scambio era questo. Integralisti, probabilmente felici così. E infine c'era la fila di sinistra, non a caso quella vicino alla porta, la fila opposta al mio gruppo, e pensa te, oggi non riesco a ricordarmi neanche bene una faccia di quella fila. Era la fila di quelli che non sceglievano, quelli con cui non litigavi mai, ma con cui non c'era neanche uno scambio, la fila dei buonisti, di quelli che prendevano sei o si beccavano qualche materia senza che se ne accorgesse nessuno. I primi a sedersi e i primi a uscire. Ogni tanto si tentava di mescolare un po' le carte, ma poi si tornava all'equilibrio primario, come quando si agitano quelle bocce con l'acqua e la neve dentro....la nevicata dura pochi secondi, poi si rideposita sul fondo e tutto torna allo stadio iniziale. Perché mi è venuto in mente questo? Perché, oggi, ho pensato alla scuola e agli studenti...ai bambini che sono ancora belli e puri, non ancora completamente contaminati dalla vita…Così duri e spietati, a volte, con noi adulti, ma anche così gentili e delicati con i loro coetanei più deboli…I bambini non sono (ancora) così scemi come noi adulti che ci incazziamo perché uno è passato con il rosso o parcheggia in seconda fila. Non sono ancora così scemi come quel mio collega, ladro di polli e di minuti, che pensa di essere un furbo quando mi dice che ha lasciato il badge a casa per non timbrare l’ingresso in ritardo e poi glielo ritrovi nell’armadio e pensa di avermi fatto fesso o di essere un dritto della vita…
Trimonato da BaroneAgamennone | 01:46 | commenti (13) lunedì, dicembre 18, 2006
Proprio vero che la musica è un pozzo infinito di San Patrizio, senza fondo e senza fine…in realtà, questo post non nasce come solitamente nascono i miei post…prima le parole e poi la scelta della musica…stà volta, è accaduto il contrario, è arrivata prima la musica e poi sono uscite le parole…questo post è solo un pretesto per ascoltare lei…la tipa nella foto…Lei è Lauryn Hill…ai più, credo che sia una sconosciuta (di nome e di fatto)…invece, curiosando su Google, ho scoperto che ha una storia professionale di tutto rispetto...anche se io l’ho scoperta soltanto oggi e per caso…ascoltando la sua voce e la sua chitarra, mi ha fatto ricordare la Tracy Chapman dei tempi migliori...ascoltando la sua voce e la sua chitarra, sono rimasto senza parole…quindi, a che serve scrivere altro? Trimonato da BaroneAgamennone | 00:20 | commenti (23) sabato, dicembre 16, 2006
Natale 2006 - part’ trii Gli innamorati Per tutto dicembre, lei e lui, si erano fatti un giuramento. Capodanno solo tra loro, cenetta intima, e notte erotica. Lei si sarebbe esibita in uno strip e lui avrebbe cucinato il tacchino alle noci (in alternativa, visto che lui non sapeva cucinare né il tacchino e neppure le noci, lui avrebbe fatto lo strip e lei cucinato il pesto genovese con salsette colorate). Lui avrebbe preparato la casa con ogni cura, comprato candele rosse e lenzuola di seta, e preparato una vasca da bagno con petali di rosa. Lei avrebbe acquistato un completino di pizzo sexy da un milione di eurI e si sarebbe allenata per lo strip con le musiche più eccitanti per lui: Joe Cocker e la sigla della Domenica Sportiva. Agli amici che chiedevano cosa avrebbero fatto a Capodanno, rispondevano: «Chissà, non abbiamo ancora deciso…», e si scambiavano un sorrisino complice. Alle dieci, tutto era pronto. Lui aveva preparato la cena con l'aiuto del ricettario, il tacchino farcito era ottimamente riuscito anche se forse avrebbe fatto meglio a togliere le noci dal guscio. Arriva lei, con un vestito rosso mozzafiato. Lui ha una violenta erezione che rischia di compromettere la serata già alle dieci e un quarto. Lei gli resiste. La cenetta trascorre tra deliziosi lazzi, guardando la televisione e commentando com'è piacevole questa loro intimità. Ma alle undici e mezzo suonano alla porta. È una brigata di cinquanta persone che grida «Sorpresa! Sapevamo che non avevate una festa dove andare, ma non passerete la serata da soli, se no a cosa servono gli amici?». L'allegra brigata invade la casa, vengono cucinati cotechini surgelati e lanciati petardi dal terrazzo, con danni e minacce di ritorsioni in tutto il condominio. La vasca ai petali di rosa, scambiata per una grande sangria, viene interamente bevuta e tutta la serata risuona di rutti profumati. Finisce con la scoperta del completo di pizzo sexy. Lui, ubriaco, è costretto a esibirsi sul tavolo in giarrettiere, lei è inseguita per i corridoi da tutti i maschi presenti che vogliono farcirla con le noci avanzate. Alle quattro tutti vanno da Tommaso. Dopodiché, finalmente soli, ma stremati, i due Innamorati si danno un casto bacio e si addormentano...
Trimonato da BaroneAgamennone | 17:58 | commenti (12)
Natale 2006 - part’ tciù
Durante le feste natalizie, io me ne starei volentieri per conto mio, aspettando tranquillamente che arrivi la Befana… Il problema è che durante le feste ci si imbatte sempre in tipi strani, vecchi amici che non senti dall’anno prima, ma che vogliono a tutti i costi coinvolgerti in finti divertimenti. L’ansioso. L’ansioso è quello che ti massacra di chiamate perché vuole organizzare la serata, consultando orari, prenotando ristoranti, e comprando un arsenale di fuochi artificiali. Quelli che ti fanno firmare un impegno scritto per almeno sei feste, tutte a orari diversi. Vestito di tutto punto e con quattro megatoni di botti nel cofano, la sera di Capodanno l'ansioso parte in macchina. Ha appuntamento alle dieci con una comitiva di amici in camper per andare a un ristorante dove si farà mezzanotte per poi andare a una festa al mare da dove si partirà in carovana verso un locale da cui alle tre si prenderà un treno speciale per andare alla festa nella baita in montagna da cui alle sei si scenderà in slitta fino all'autostrada dove un pullman riporterà tutti in città per prendere il cappuccino e concludere la nottata a casa di Tommaso. Tutto procede bene, a parte la deflagrazione di un petardo che gli incendia metà macchina, ma il nostro eroe riesce a giungere al ristorante alle undici e mezzo, e qua inizia a mangiare in piedi tenendo i collegamenti via cellulare con vari gruppi sparsi e con la baita del Cervino. Ma alle undici e cinquanta lo stress degli ultimi giorni si scarica in una violenta colica renale. Imbottito di antidolorifici, viene scaricato dagli amici irriconoscenti al Pronto soccorso, dove il medico, mentre lo palpa, fa esplodere il petardo che teneva in tasca. Medicato d'urgenza, brinderà nel letto vicino al mio (quello di Natale part’ uan). L'Esotico Costui non può passare un Capodanno normale, ma deve organizzarne uno da raccontare agli amici. In un castello della Loira, su un catamarano in mare, in una miniera abbandonata in Sardegna. Leggendario un Capodanno su una chiatta ancorata sul Po, con disancoramento e risveglio a mezzogiorno a Spalato. Quest'anno è stato scelto il Capodanno in Cappadocia, in un monastero in cima a una roccia. Ci saranno canti di monaci, cibi tipici, e pernottamento in ceste matrimoniali sospese sul baratro. È obbligatorio un saio scuro, e possibilmente il cilicio. Si parte dalla Malpensa alle dieci. Alle dieci e mezzo, causa sciopero dipendenti Alitalia, appare subito la scritta, «volo annullato». La comitiva passerà il Capodanno in piazza, sotto la neve, masticando panettone e noccioline seduta sui gradini. Alle tre, tutti da Tommaso. Tommaso Tommaso è un po’ come me. Non ne vuole sapere di organizzare la festa di Capodanno, ma ha una casa grande, una cantina piena di vini, e soprattutto è molto mite e non sa dire di no. Si calcola che, in vent'anni, abbia ospitato diecimila persone, offerto mezzo milione di bottiglie, pulito cento ettari di vomito e mai, dico, mai, cuccato una volta. I danni alla casa ammontano, ogni volta, a svariati milioni. Per fortuna Tommaso è assicurato, ma la polizza gli scade sempre a mezzanotte del trentuno. PS: prometto, questa è l’ultima versione di Nelly Furtado che metto…ma mi piace TROPPO pure con gli Zero Assoluto!
Trimonato da BaroneAgamennone | 09:51 | commenti (7) mercoledì, dicembre 13, 2006
Certo che ci sta in giro gente davvero strana…gli viene da applaudire e ridere dietro ai carri di Carnevale della destra-berlusconiana che scende in piazza perché vuole evadere le tasse, butta pomodori marci sul fantoccio di Mortadella, ma si incazza a morte se provi a toccare il tasto dolente di Chavez…se provi a dire che ha vinto le elezioni in Venezuela con il 61% dei voti, la replica del neo-fascista COERENTE è che sei uno stupido… e si scende fino all’insulto e all’offesa personale…ti fanno i conti in tasca, senza guardare nelle proprie, ovviamente…ti dicono che sei un comunista che predica bene ma razzola male…ma di che? di politica? di vita? di che? arrivano fino al punto di farsi venire le emorroidi al culo…e vogliono pure tirarti le orecchie... Ma perché solo le orecchie? l’olio di ricino è finito?
Sapete che vi dico? Parafrasando la Epi (che sicuramente si scompiscerà di risate a leggere i suoi ultimi commenti), a me, stò Chavez mi sta simpatico…ma lo dico solo per far sviluppare meglio i neo-fascisti COERENTI, eh?
Per evitare ulteriori flames faccio un post pieno di flames copincollate altrove sull’argomento, così, chi ha l’emorroidi al culo si sfoga prima, leggendo…
La musica la cambio, ma metto una versione unplugged del pezzo che c'era prima...stà Nelly Furtado mi fa morire…E vai con la flame!
" Con la scusa di irregolarità fiscali vengono cacciate dal
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Quale di questi reati ritenete più grave? |
|
|
a |
il falso in bilancio |
|
b |
il riciclaggio di denaro mafioso |
|
c |
il fallo di mano in area |
|
Ritenete che la cultura occidentale sia superiore alla cultura araba? |
|
|
a |
qualche volta |
|
b |
sempre |
|
c |
dipende da quanti soldi ha l’arabo |
|
Pensate che la mafia sia |
|
|
a |
uno spiacevole inconveniente di cui si parla poco |
|
b |
uno spiacevole inconveniente di cui si parla troppo |
|
c |
(silenzio) |
|
Vi segnalano che il debito pubblico italiano è al livello record. A chi date la colpa? |
|
|
a |
al parassita Berlusconi, che sostiene di essere stato un genio degli affari ma si è sempre riempito di debiti ed è sempre stato salvato in extremis |
|
b |
al distratto Tremonti che non ha visto il buco comunista |
|
c |
all’infame stampa estera |
|
Quali di queste categorie ritenete dannose per la sicurezza delle città italiane? |
|
|
a |
i laboriosi lombardi |
|
b |
i volitivi veneti |
|
c |
i sordidi albanesi |
|
Vi piacerebbe riavere Berlusconi di nuovo al governo? |
|
|
a |
no |
|
b |
si, ma dopo... |
|
c |
subito! lo vorrei anche come Papa! |
|
Vedete avvicinarsi al vostro yacht un nave carica di profughi. Cosa fate? |
|
|
a |
lanciate un sos |
|
b |
lanciate un segnale di cambiare rotta |
|
c |
lanciate un siluro |
|
Quanto è alto secondo voi l’ex presidente del consiglio? |
|
|
a |
uno e settantacinque |
|
b |
uno e ottanta |
|
c |
uno e ottantacinque |
|
Pensate che un carabiniere possa essere arrestato o inquisito? |
|
|
a |
si, se ammazza di botte qualcuno senza motivo |
|
b |
no perché c’è sempre un motivo |
|
c |
si, se cerca di arrestare uno della Fininvest |
|
Cosa vuole dire per voi entrare in Europa? |
|
|
a |
la moneta unica |
|
b |
|