Qui scriverò tutte le cose che mi verranno in mente. Quando ne avrò voglia, quando avrò tempo, quando starò - come oggi - senza voglia di fare un cappero. Lo prometto. No, anzi. Lo giuro!





 
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mercoledì, aprile 30, 2008

 

Lo sai che mi sono sposato?

 

Ah sì? Con chi?

 

Con Eva Qu.

 

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 05:45 | commenti

martedì, aprile 15, 2008

Trimonato da BaroneAgamennone | 10:51 | commenti (8)

domenica, aprile 06, 2008

Trimonato da BaroneAgamennone | 18:48 | commenti (2)

sabato, aprile 05, 2008

 

Ferrara sei brutto. Oggi maiale, domani prosciutto.

 

Anche oggi il papa ha lanciato un appello ai fedeli contro aborto e divorzio. A Giuliano Ferrara, invece, nelle piazze, lanciano le uova. Il leader  pro-life per una moratoria sull’aborto, direttore del Foglio, dice che non porgerà l’altra guancia (ma riuscirà a trovarlo il guanciale in quella montagna di ciccia?).

 

Pare che saranno proprio i voti dei cattolici indecisi a dare una svolta a questa difficile tornata elettorale fatta di caccia ai voti dei "centristi". Al centro mirano sia Casini, che Berlusconi. E anche il PD di Veltroni.

 

Giuliano Ferrara, anni fa, disse a “MicroMega” che “Per fare politica bisogna essere ricattabili”. Ma, a quanto pare, ora è lui che si sente l’Unto dal ricattato dal Signore. A me, più che unto, Ferrara sembra solo un leccaculo raccomandato di ferro. Uno che ha fatto carriera prima nel Pci grazie alla sua famiglia di comunisti seri, poi nel Psi grazie a Craxi e Martelli, infine in Forza Italia grazie al Cavaliere Silvio e signora (che finanzia tuttora il suo giornalino).

 

Me lo ricordo con le sue bretelle rosse, imposto da Craxi alla Rai e al suo allora presidente Enrico Manca, con quei programmi-spazzatura: Linea rovente, Il Testimone, l’Istruttoria, Il gatto, Radio Londra. In Rai, il presidente Manca gli fece avere un contratto di 500 milioni di vecchie lire per sei mesi. Poi passò in Fininvest: 2 miliardi l’anno. E fu subito Telegatto. Nel ’91 Bettino lo parcheggiò all’Europarlamento (30 milioni alo mese). La presenza era facoltativa, lo stipendio no. Nel ’94 – osserva maligno Sgarbi – lo share di Ferrara precipita al 5% e allora il Platinette Barbuto si ricicla come politico sull’ennesimo carro del vincitore del momento. Governo Berlusconi, ministro dei Rapporti con il Parlamento (mai stati così tesi nella storia repubblicana).

 

Ora questo bell’esemplare di self made man decide di cavalcare la tigre anti-abortista, pur di mettere in riga chi pecca. Un cerchiobottista dai riflessi lenti, diamogli tempo e finirà come Mastella: con il non capire più da che parte sta, magari sperando che nessuno racconti la sua carriera. Ma non tirategli le uova, per carità, in fondo, questo vuol dire essere bipartisan: il bene e il male non sono sempre separabili con un taglio netto.

 

 

 

 

 

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 14:54 | commenti (1)

giovedì, aprile 03, 2008

 

Mickey Chávez

Trimonato da BaroneAgamennone | 17:03 | commenti (2)

grazie a novocaine per "la testata" (che non mi ha mai dato in testa).