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venerdì, agosto 29, 2008
Lavori usuranti. Oggi, ho avuto un’illuminazione. In genere, con un primitivo di Manduria da venti euro me ne vengono di più esilaranti, ma con un rosso mediocre da tre euro e cinquanta non posso pretendere di più. Nella città in cui lavoro, stanno rifacendo il manto stradale e i marciapiedi. Sono oltre sei mesi che ci lavorano. Il viale non è lungo più di duecento metri. Ci sono numerose lamentele degli automobilisti che vanno di fretta, per via delle continue interruzioni e delle deviazioni transennate. Hanno ragione. Pare che non riescano a fare più di un metro alla settimana. Un po’ poco. Forse li pagano a tempo. Più dura il lavoro, più soldi prenderanno. Si poteva fare, invece, un contratto a termine, periziati i tempi di realizzazione, se entro due-tre mesi non si completava l’opera, per ogni giorno di ritardo, la ditta appaltatrice pagava una penale. Ma questo è un altro discorso. Non era di questo che volevo parlare. Mi interessava capire chi, in questo tragitto di duecento metri, ha faticato di più e chi, invece, se la sia presa più comoda. Da quando vai a scuola, o fai il servizio di leva militare, fino a quando finisci impelagato in un ambiente di lavoro, capisci che ci sarà sempre il furbo, l’imboscato, quello che fa lavorare gli altri, mentre lui se la gode e si gratta le palle (ridendo). Motivo per il quale è nata la categoria dei lavori usuranti. Il concetto di lavoro usurante è un po’ come quello di guerra preventiva. Cosa significa? Si sa benissimo che cosa è un lavoro usurante. Il muratore, per esempio, è un lavoro usurante. Se cade da un’impalcatura, poi, è usurantissimo. Chi lavora nei campi agricoli d’estate e negli impianti petroliferi è usurato come un cerino acceso. Per i minatori, è uguale (se sopravvivono ai gas). Questi sono i lavori usuranti. Ma ce ne sono molti altri che, ora, non mi vengono a mente. Tipo sposarsi o fidanzarsi con una scassacazzi. Oppure quei tipi molto grassi che, non potendosi permettere una bara delle proprie dimensioni, prima di passare a miglior vita, si mettono a dieta. Ma non so se la legge preveda anche queste ipotesi. In ogni caso, alla fine, il concetto, più o meno, è chiaro. Ma quali sono i lavori non usuranti? Quale lavoro usura più di un altro? Per tornare al caso di partenza (i lavori di rifacimento del viale della stazione del paesino dove lavoro), fare lo stradone è molto usurante. Però bisogna distinguere. Perché c’è quello che bituma la strada con il grugno immerso nell’asfalto bollente (in genere, porta solo dei pantaloncini e degli scarponi dopo valanga ed ha un’abbronzatura africana), c’è quello in canotta con il martello pneumatico che, immagino, quando si fa i trimoni sia un’artista, anche se odia il gruppo musicale de “Le Vibrazioni”, e, alla fine, c’è il collega vestito con il fratino da calcetto o da soccorso stradale fosforescente (di colore giallo oppure arancione) che, per far passare le macchine, si fa aria con la paletta rossa e la paletta verde. L’addetto alle palette si fa due spalle come mongolfiere, ma si usura molto (ma molto) meno. Io, se fossi il Ministro del Lavoro di un governo (all’ombra), la pensione a questi con le palette gliela leverei e al loro posto metterei un semaforo a tempo.
Trimonato da BaroneAgamennone | 14:37 | commenti (8) sabato, agosto 23, 2008 Anche se non sono così informato come i miei amici di ombrellone. Io lo so che ci sono le Olimpiadi in Cina. So anche che i cinesi sono stati cattivi con i tibetani e il Dalai Lama (che non è una razza canina in via di estinzione). So anche che nessuno doveva andare a gareggiare per boicottare quei cinesi bastardi, figli di puttana, finti comunisti. Non so chi ha vinto e nemmeno chi ha perso. Non li conoscevo prima quei nomi e non li conosco nemmeno adesso. Anche se ora tutti fanno come se con quei cognomi di atleti sconosciuti ci fossero sempre usciti a cena. Però delle Olimpiadi mi ricordo. Mi ricordo ogni volta che apro Google... Trimonato da BaroneAgamennone | 11:48 | commenti (18) Ho dormito male stanotte. Mi fa male la testa. Ho un diffuso malessere fisico e un forte giramento di cojons. Penso, con un certo senso di liberazione, che le mie ferie sono quasi finite. Mi sto rompendo qui. Lunedì torno a lavorare. Aprirò la posta dell'ufficio e inizierò a smadonnare. Occorrerà un'intera giornata per leggere tutte quella mail. Le odio. Mi urlano che il tempo non si ferma. Che il mondo continua anche se non ci sei. E' un po' come la morte. Gli altri se ne fregano se tu non ci sei. Sto pensando alla domanda che molti mi faranno: "Sei stato al mare? E sei bianco come un cadavere?". Che cazzo gli rispondo? Come a Capodanno, bisogna fare un bilancio delle vacanze e un elenco di buoni propositi. 1. Consuntivo delle vacanze? Era meglio restare a casa ad oziare; 2. Non devo più bere chè mi si fa la panza; 3. Smettere di fumare (cor cazzo, ma fa bene dirselo ogni tanto); 4. Non devo più odiare le zanzare, in fondo, il loro bacio succhiasangue è un gesto di apprezzamento alla mia persona dettato dall'istinto di sopravvivenza; 5. prendere del gasolio e levare le gocce di resina dal parabrezza, chè sennò quando muovo i tergicristalli è un casino; 6. tagliare i capelli anche se il mio spirito giovanilistico avrebbe deciso di farli crescere come se fossi un erede di Woodstock; 7. fare un estratto conto; 8. chiamare papà e chiedergli come sta, sperando che si ricordi chi sono (anche se la mamma sta incazzata chè non chiamo da tre settimane); 9. disfare le valige e rallegrarsi, chè questa volta non mi sono fatto fregare ed ho portato davvero due magliette, due jeans e due paia di scarpe (un paio mai messe); 10. mandare gli auguri di ferragosto a qualcuno (vedere elenco su rubrica del cell.)... ma non sarà un po' tardi? Trimonato da BaroneAgamennone | 10:39 | commenti (7) mercoledì, agosto 20, 2008
Mi ha fregato il cellophane. Mi sto facendo vecchio. Oggi ne ho avuto la prova. Cercavo una rivista in edicola, non l'ho trovata e, così, ho comprato un libro. Va bene che l’ho comprato solo per leggerlo al mare. Un libro "da spiaggia", insomma, ma mi piaceva l’autore e il titolo. Ho potuto leggere, però, solo la trama del romanzo sull’ultima pagina della copertina. Non ho potuto aprirlo, per sfogliarlo, perché era sigillato. Asciugamano, sdraio. Lo scarto, metto alle orecchie le cuffiette dell’Ipod (che questa volta non mi aveva fregato ed era stato opportunamente ricaricato), mi preparo a godermi la lettura a spiaggia vuota e…cazzo, leggo le prime righe e mi accorgo di averlo già letto…Mi sto facendo vecchio… Trimonato da BaroneAgamennone | 15:30 | commenti (10) lunedì, agosto 18, 2008
Trimonato da BaroneAgamennone | 12:38 | commenti (3) giovedì, agosto 07, 2008
Citarsi addosso. Non so se ci sono post che vengono ripresi negli sms. Probabilmente sì. Questo è il contrario. Come tutte le cose che mi piace fare di più, essere contro, in barba ai costumi e alle consuetudini comuni. Questo post è “copincollato” da un mio sms. E’ vero, lo so, oltre che molto autoreferenziale, è stato anche un po’ riarrangiato, ma la sostanza è rimasta. Almeno qui, rispetto al cell, i tasti sono più grandi e il numero di caratteri disponibile è infinito. Dovresti smetterla di cercare il sale in zucca, se la zucca è la mia. Dovresti smetterla di restare di sale di fronte alle terribili e strazianti disgrazie umane. I bambini moriranno di fame in Africa e le guerre continueranno a scoppiare anche se noi ci disperiamo. Dovresti prenderlo, invece, quel pugnetto di sale e metterlo nell’acqua a bollire, così, almeno ti fai due spaghi ajo, ojo e peperoncino e poi nel sughetto che avanza ci pucci dentro il pane. Dovresti smetterla di fare le nove del mattino davanti al piccì, se proprio vuoi piantare piante, fallo nel tuo giardino sulla terrazza. Dovresti smetterla di vivere di notte e dormire di giorno. Dovresti smetterla di massacrare tutte quelle che si avvicinano a me, solo perché tu sai che hanno sbagliato con te e quindi vogliono separarci eccettere e coose. Tu non hai mai allontanato nessuno per te. Nemmeno quando te l'ho chiesto. Dovresti smetterla di pensare che se fai una cosa tu è giusta, mentre se te la chiedo io è sbagliata. Dovresti smetterla di pensare che tu hai fatto tanto per me e io mai nulla per te. Dovresti smetterla di chiedermi se sto con qualcun’altra, quando sto con te, solo perché sto zitto due minuti di troppo. Magari mi è caduta la linea, che ne sai? Dovresti smettere di fumare tanto come me. Dovresti offrirmi una birra, quando il mio frigo è vuoto. Dovresti smetterla di piangere se ascolti una nostra canzone. Dovresti smetterla di amarmi. Tutto quello che dovresti fare è impossibile e quindi non ci provare, amore. Trimonato da BaroneAgamennone | 15:30 | commenti (15) |
grazie a Pia per "la testata" (che non mi ha mai dato in testa).