Qui scriverò tutte le cose che mi verranno in mente. Quando ne avrò voglia, quando avrò tempo, quando starò - come oggi - senza voglia di fare un cappero. Lo prometto. No, anzi. Lo giuro!





 
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domenica, settembre 28, 2008

 

 

Western e spaghetti.

 

Mi sembra di vivere in una città in cui stanno girando un film western…Manca solo Paul Newman con la pistola nella fondina mentre fa la parte di Butch Cassidy…la cosa strana è che quando vedevo sparare lui mi sembrava giusto che i banditi buoni sparassero ai banditi cattivi…ma esistono i banditi buoni?

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 15:30 | commenti (53)

sabato, settembre 27, 2008

 

 

Obama vs McCaine

 

Mississippi è il nuovo brano di Bob Dylan, ma è stato anche il luogo in cui, l’altra sera, si sono incontrati i due candidati alla Casa Bianca. Uno di questi due uomini deciderà i destini del mondo tra 38 giorni. Quarantasei anni fa, nell’Università del Mississippi, intervenne l’esercito per far entrare il primo studente nero. Ora, invece, negli USA abbiamo al confronto due generazioni lontanissime.

 

I sondaggi (indipendenti) dicono che nell’incontro-scontro di ieri tra Barak Obama e John  McCaine abbia vinto Obama. Secondo altri osservatori, avrebbe vinto McCaine, in base alla legge del rovescio: da lui non ci si aspettava niente ed ha dato qualcosa in più, da Obama ci si aspettava molto e non ha dato granchè. Secondo altri ancora, anche se è stato un sostanziale pareggio, le risposte di McCaine sembravano più incisive, più secche, più brevi. I suoi slogan meglio scanditi. Obama, invece, sembrava un po’ troppo freddo e controllato, più intellettuale e cerebrale. Graffiava di meno.

 

In tema di economia, però, Obama è sembrato più convincente, utilizzando la tecnica degli otto anni di scelte fallimentari dello sceriffo Bush. McCaine ha votato nel 90% dei casi per l’attuale presidente USA e quindi si è reso corresponsabile della attuale crisi. A quel punto, il senatore repubblicano è apparso un po’ in difficoltà. Anche se ha negato di aver appoggiato la politica dell’attuale presidente per le torture a Guantanamo ed ha tirato fuori in difesa (come sempre) il fatto che ha un lungo trascorso alle spalle di senatore indipendente.

 

McCaine ha giocato all’attacco perché sa che fa parte della squadra che deve rimontare. Obama ha fatto un po’ di catenaccio. Nella seconda parte del dibattito che era dedicata alla politica estera, il senatore repubblicano ha messo in difficoltà il senatore democratico Obama, soprattutto quando hanno parlato di Iran, rimproverandolo di voler aprire un dialogo senza precondizioni con il leader iraniano Ahmadinejad che è uno che ha promesso di cancellare lo Stato di Israele. Il leader democratico ha accusato McCaine di aver appoggiato la guerra in Iraq, smentendo i proclami iniziali della “guerra preventiva” facile e rapida che andava alla ricerca delle armi di distruzioni di massa nascoste da Saddam e accusando Bush di aver perso il vero obiettivo che era quello di catturare Bin Laden e sconfiggere Al Quaeda. McCaine si è difeso dicendo che Obama non è mai stato in Iraq prima di quest’estate. Il senatore democratico ha cercato di uscire dall’angolo ricordando la gaffe di McCaine che ha confuso il leader spagnolo Zapatero con un dittatore sudamericano.

 

McCain si è rivolto ad Obama cercando di farlo passare per un giovane inesperto che non è pronto a governare l’America. Mentre, Obama ha ripetuto per ben undici volte la frase “John, hai ragione” anche se poi faceva seguire una critica.

 

La crisi finanziaria ha occupato per 39 minuti i novanta di dibattito ed entrambi i candidati alla Casa Bianca hanno spiegato che voteranno per il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari votato da Bush. Entrambi hanno convenuto sulla necessità di non permettere che Teheran abbia l’arma atomica. D’accordo anche nel criticare aspramente la Russia di Putin che viene visto come un ex del KGB e una minaccia per la pace mondiale.

Io tifo per Obama, McCaine mi sa troppo di reduce del Vietnam...Spero che in America non sia come qui, con il Berlusca, dove tutto cambia e tutto resta uguale...

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 17:53 | commenti (5)

 

E' morto Paul Newman. Aveva 82 anni e un cancro ai polmoni. Attori come lui, purtroppo, non nascono tutti i giorni...

Trimonato da BaroneAgamennone | 14:28 | commenti (7)

sabato, settembre 20, 2008

 

Leggete queste due storie e scoprite chi è il ladro.

 

Storia numero 1. Titolo: Glisenti e il suo stipendio. Svolgimento. Glisenti è un ragazzo di 58 anni di ottima famiglia. La mamma, donna di sinistra, è stata per molti anni proprietaria e direttrice di librerie. Il padre, Giuseppe, è stato uno dei più potenti manager di Stato di razza democristiana. Per sedici anni, tra la fine dei cinquanta e i primi settanta, ha fatto il presidente  dell’Iri. Paolo, studente modello del Mamiani (Roma) nel ’68, anche lui di sinistra, fattosi grandicello, ha seguito le orme del padre. Fa il manager. Attualmente è l’uomo di fiducia di Letizia Moratti, attuale sindaco di Milano, la quale lo vuole mettere a capo dell’Expò di Milano. Amministratore unico. Scrive il “Corriere della Sera” – riportando dichiarazioni del presidente della Provincia di Milano Filippo Penati – che per questo lavoro, il Glisenti riceverà un compenso di otto milioni e mezzo di euro. Siccome l’altra sera, a “Porta a Porta”, ho sentito Vittorio Feltri che tuonava contro gli stipendi dei dipendenti “Alitalia”, mi piacerebbe sapere cosa lui pensi di questo compenso per Glisenti (il quale, peraltro, pare non sappia nemmeno pilotare un aereo…).

 

***

 

Storia numero 2. Titolo: Arrestati per quattro pezzi di verdura. Svolgimento. Ieri un uomo e una donna sono stati arrestati in flagranza di reato, in località Pontecorvo, provincia di Frosinone, per avere rubato cetrioli (in numero di due) e zucchine (altrettante) direttamente dall'orto nel quale erano coltivate. Le forze dell'ordine, protagoniste dell'azione, hanno provveduto a trasferire i due in carcere, dove ora sono in attesa di giudizio. Si tratta di due disoccupati. Lei, 37 anni, che in passato ha lavorato come precaria in alcuni ospedali della zona, come portantina, è stata inviata al carcere di Rebibbia. Il suo compagno è stato portato alla casa circondariale di Cassino. A quanto si sa, i due sono ben custoditi, non ci dovrebbero essere pericoli di fuga, e dunque l'orto di Pontecorvo ora è abbastanza al sicuro.

Poiché, cari lettori, vi conosciamo bene, e sappiamo che molti di voi - infingardi comunisti con sfumature anarchicheggianti e proudoniane - risponderanno alla domanda che abbiamo formulato nel titolo, sostenendo che il ladro è il Glisenti, vogliamo informarvi che la risposta è sbagliata. Abbiamo consultato i codici e sentito alcuni avvocati e abbiamo accertato che la risposta esatta è l'altra.

 

***

 

Leggere questo articolo di Piero Sansonetti (pubblicato su “Liberazione” del 18 settembre 2008) è stato come ricevere un colpo sotto la cintura, perché, ieri pomeriggio, sotto la pioggia, abbiamo incontrato uno sguardo disperato e disperante. Lo portava un ragazzo di vent’anni che ci chiedeva una sigaretta e mentre la fumava con noi ci ha raccontato tutta la sua vita. Un padre violento che lo picchiava con i pugni in faccia quando aveva nove anni. Una moglie giovanissima dalla discussa reputazione con un bambino piccolo e affamato. Il fitto di casa non pagato. Lui truffato in un cantiere in cui aveva lavorato senza paga perchè si era infortunato. La violenza e la rabbia come uniche arme residue per combattere una società che si dice civile ma che, troppo spesso, pare così ingiusta.

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 14:57 | commenti (6)

domenica, settembre 14, 2008

 

 

Vendo casa.

 

In ogni ambito della nostra vacillante vita terrena tendiamo a schierarci. Lo facciamo per avere qualche solido appiglio o per il rassicurante senso di appartenenza che ci protegge scegliendo una delle parti. C’è chi la chiama scelta di campo, chi fede, chi ideologia, chi demenza.

 

In un caso o nell’altro, l’italiano normotipo si schiera. Non per nulla siamo il Paese dei Guelfi e dei Ghibellini, di Coppi e di Bartali, della Juve e del Milan, della velina bionda e della velina mora, di Miss Italia o Veltroni. Del panettone o del pandoro, di Alemagna o di Alemanno? Sembra tutto abbastanza chiaro.

 

Qualche dubbio mi viene quando sento un ministro (diciamooolo!) della difesa come Ignazio La Russa o il sindaco di Roma, Alemanno, dire che la Repubblica Sociale di Salò non era quella che abbiamo sempre letto nei nostri libri di storia (tutti sicuramente scritti da comunisti o parenti stretti di Pugaciov). Poi senti il presidente della Camera, Fini (ma non era il figlioccio prediletto di Almirante?), nonché (ex?) segretario di AN, dire che chi ha combattuto a Salò ha combattuto dalla parte sbagliata. E allora no! Io non ci sto! Mi volete far capire, una volta per tutte, da che parte sta la destra? Sono o non sono ex fascisti riciclati e sdoganati da Berlusconi?

 

E’ vero che in questo Paese, ormai, non si capisce più niente. I comunisti che finiscono con l’unirsi con i democristiani e poi si dissolvono nel nulla. Dove stanno? Evaporati (le fusioni a freddo sono sempre pericolose). E la legge sul conflitto di interessi? E’ come la Titina, tutti la vogliono, tutti la cercano e nessuno se la pija. Per non parlare della lotta all’evasione fiscale. L’ultima volta che un governo dei nostri si è scagliato contro l’evasione fiscale, il primo a ribellarsi è stato un generale della guardia di finanza, un certo Speciale (ma poi è stato eletto nelle fila del Polo?). E quando il ministro del lavoro ha detto che bisognava combattere contro il lavoro sommerso, davanti a Palazzo Chigi si è sviluppata una manifestazione di palombari.

 

Ma è inutile dare sempre la colpa ai politici. Nemmeno noi abbiamo più il senso della misura e della parte. L’altro giorno ero dal commercialista e, parlando parlando, ci sono finite tra le mani le foto di un vecchio settimanale. Erano le orripilanti fotografie delle torture inflitte ai prigionieri iracheni in quel di Aru Ghraib, e lui ha urlato: “Ma sono orribili! E’ peggio di quando faccio vedere a un idraulico il modello unico!”.

 

Ed è inutile anche fare i soliti confronti tra governi di centro-sinistra e governi di centro-destra.Vogliamo parlare dell’indulto di Mastella? E’ solo stato un uomo previdente e poi si è pure dimesso, no? Vogliamo parlare delle leggi che assolvono Berlusconi a prescindere da quello che farà? Un uomo che ama i magistrati senza la toga rossa, ma in divisa militare nera…Vogliamo parlare di certezza del diritto e della pena? Il killer del tabaccaio è fuori dal carcere per motivi di salute. La madre che ha martellato il figlio che piangeva troppo, è uscita perché incapace di intendere e di volere. Il tizio che ha sciolto il vicino nell’acido, dopo quattro anni di carcere, è stato messo in libertà per aver collaborato con la giustizia…Ma il Nano ha promesso una grande riforma della giustizia. E’ trapelata già qualche indiscrezione. Ora bisognerà fare molta attenzione: se si scotenna la suocera a colpi di machete, se becchi la pula o i caramaba all’uscita dalla disco e ti fanno gonfiare un palloncino, ci sono due possibilità: se quello si colora di rosso, rischi l'ergastolo a vita; se, invece, si colora di nero o ne esce un tricolore o la bandiera del Milan, si potrà rischiare fino a cinque punti sulla patente.

 

 

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 15:57 | commenti (13)

giovedì, settembre 04, 2008

 

Matrimocismo.

 

Ho due matrimoni, tra domani e dopo. Uno dietro l’altro. Un’abbuffata di stronzate, tra bomboniere, torte millesfoglie, cravatte slacciate, camicie sudate e balli con trenini a ritmi latino-americani (spero di no, ma mi preparo al peggio).

 

Le donne nubende si fanno coglionare alla grande dall’industria del bouquet. Se vanno a farsi i capelli dalla parrucchiera, in genere, quanto spendono? Trenta euro? Cinquanta? Se dicono che devono sposarsi, ce ne vogliono trecento di euro. Se vai da un fotografo, quanto può chiederti per un servizio? Venti euro? Se è per un matrimonio, te ne chiede duemila. Per non parlare di un vestito in tulle che metti una sola volta e poi conservi in un armadio con la naftalina che ti costa quanto un’auto.

 

Ogni volta che rivedo queste ridicole farse, mi rendo conto di quanto il consumismo sia riuscito a cambiare il modo di intendere la vita di ognuno di noi. Oggi, tutto ha un prezzo. Non mi stupirei se domani ci applicassero un codice a barre sulla fronte. Recentemente, ho visto un film in cui lo facevano davvero. Tatuavano un codice a barre dietro la nuca di alcuni orfani e poi li trasformavano in killer professionisti, capaci di sopportare livelli altissimi di dolore, di fame e di sete. Capaci di uccidere su ordinazione senza provare il minimo rimorso. Tranne il risentimento di sbagliare e di fallire il colpo fatale.

 

Ma, almeno, certi crimini sono evidenti, conclamati. Altri sono più sfumati, più subdoli. A volte, non appaiono nemmeno come tali. Cosa è criminale? Per dire, se sono criminali quelli che organizzano i matrimoni, cosa sono le banche? La gente ci capisce poco. Ieri, ho scoperto che se io non conosco la crostata brisè, c’è ancora qualcuno che non ha mai sentito parlare di anatocismo (nuv, ah ah!). E oggi uno diceva che: “Tra la Cassa Rurale e la Cassa Artigiana, non c’è dubbio, scelgo la Cassa Artigiana perché è fatta a mano”.

 

E’ tutto un manicomio, proprio come i matrimoni. Gli istituti bancari cambiano sigla  e insegna al neon un giorno sì e l’altro pure, roba che manco un camaleonte che si sta ingroppando un pavone cambia livrea con tanta frequenza. Per compilare un assegno, di questi tempi, conviene lasciare in bianco il nome della banca e scrivere solo l’indirizzo: “Guardi, la mia banca è in via Giolitti. Ieri si chiamava così, al momento non so”.

 

E quando entri in una banca è come quando vai al reparto gastronomia del supermercato: devi prendere il numerino per stabilire di chi è il turno. Il bello è che le banche non dovrebbero vendere prosciutti, ma, in compenso, hanno per clienti tanti salami. Quelli che hanno comprato bond argentini o Cirio o Parmalat, quando sono andati alla scadenza a riscuotere, al posto dei soldi hanno avuto un bel pernacchio. E non si sono nemmeno incazzati.

 

Questa è la banca. In banca la gente si sente sicura. Si vede circondata da guardie giurate con il revolver nella fondina, vetri antiproiettile, bussole a doppia porta con il metal detector che ti chiedono l’impronta digitale, telecamere a circuito chiuso che ti osservano come occhi attenti…Insomma, sei certo che non ti rapinano quelli che vengono da fuori (perché i ladri sono già dentro e non hanno il passamontagna, ma la cravatta e il colletto bianco).

 

Prova a fare un bonifico di trentacinque euro tra due banche che stanno in due città diverse a dieci chilometri l’una dall’altra. Serenamente lo fai. Guardi la ricevuta e trovi cinque euro di commissione. Apperò…Li portavi tu a piedi quei 35 euro, facevi prima. Ecco perché si chiama “bonifico”, perché ti prosciuga il conto!

 

E i mutui? Tasso fisso o tasso variabile? Grossomodo è così: col tasso fisso si ha la sicurezza di prenderlo in quel posto in modo certo, con la sua bella regolarità. Col tasso variabile, invece, non si sa mai quanto è grosso quel mese.

 

Le banche sono come i matrimoni: delle grosse fregature. Se hai un po’ di BOT o di CCT devi pagare la “custodia titoli”. Per forza. Arriva anche a duecento euro l’anno. I titoli sono ormai, da tempo, “dematerializzati”, nel senso che non esistono fisicamente. Non ci sono. Sono virtuali. Non li stampano più da mo’, ma si paga lo stesso, realmente, concretamente la banca perché ti custodisca una cosa che non esiste. Curioso, no? E’ come spedire duecento euro a casa di miss Mondo tutte le volte che sogni di possederla.

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 23:27 | commenti (10)

martedì, settembre 02, 2008

 

Phishing.

 

Ieri, apro la posta e trovo questa mail.

 

 

----- Original Message -----

From: CartaSi S.p.A

Sent: Sunday, August 31, 2008 8:33 PM

Subject: Pubblicazione estratto conto on-line

Gentile Cliente,

la informiamo che e' disponibile on-line "www.cartasi.it" il suo estratto conto (riferito al codice del rapporto 06155-26742): potra' consultarlo, stamparlo e salvarlo sul suo PC per creare un suo archivio personalizzato. Le ricordiamo che ogni estratto conto rimane in linea fino al terzo mese successivo all'emissione.

Grazie per aver scelto i servizi on-line di CartaSi.
I migliori saluti.

Servizio Clienti, CartaSi S.p.A

 

Lo so, sono un coglione. Ormai, anche i bambini sanno che sono tutte truffe che tentano di carpire i tuoi dati attraverso link a siti “cloni” di quelli reali , per fotterti i soldi. Ma mi ero messo in testa di attivare proprio un servizio anti-frode che ti manda un sms sul cell, informandoti che stanno utilizzando la tua carta di credito. Così, vado sul sito (cliccando sulla mail del phisher) per registrarmi e inserisco il mio numero della carta e il mio codice fiscale. Il sito si blocca e dice che, al momento, il servizio non funziona. Mi viene il sospetto della fregatura. Chiudo tutto (posta e sito “clone”) e cerco con Google il (vero) sito di “CartaSì”. E’ identico al precedente. Mi tranquillizzo. Provo nuovamente a registrarmi, ma, questa volta, non mi chiede il codice fiscale ma un numerino che sta dietro la carta. Lo inserisco, ma mi dice che i miei dati non sono esatti. Cazzo, fammok. Controllo meglio la carta e mi accorgo che è scaduta a giugno.

 

Chiamo il numero verde per l’assistenza clienti. Spiego l’accaduto e la signorina mi conferma che la mail è sicuramente un tentativo di phishing, visto che “CartaSì” non invia MAI mail ed io non ho l’estratto conto “on line”. Decidiamo di bloccare la carta. Anche perché quella scaduta va buttata e la nuova non me la ritrovo più.  La denuncia di smarrimento/furto va fatta entro 48 ore e va conservata per 12 mesi. Una nuova carta mi sarà spedita tra una decina di giorni. Se mi arrivano estratti conto di addebiti o utilizzi verrà aperta “la pratica”. Ok. Tutto chiaro.

 

Oggi vado dai Carabinieri. Citofono e il cancello non si apre. Sento una voce dall’altra parte che urla.

 

Appuntato Scelto (?) Nisi Giuseppe (scoprirò dopo, leggendo la denuncia, il suo nome): “SPINGA! E’ APERTO!”

 

Io: “No, guardi, le assicuro che spingo, ma il cancello è chiuso…”.

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “SPINGA PIU’ FORTE! IL CANCELLO E’ APERTO!”.

 

Scena: io che spingo più forte il cancello come un ossesso!

 

Mi accorgo che a tre metri da me c’è un altro cancello aperto per l’ingresso delle volanti. ma che dà sullo stesso cortile. Aggiro l’ostacolo ed entro ugualmente nella stazione dei Carabinieri, pronto a denunciare il mio stupido phishing.

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “PERCHE’ E’ ENTRATO DALL’ALTRA PARTE?”.

 

Io: “Non riuscivo ad aprire il cancello e visto che…”.

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “VUOLE CHE LE FACCIA VEDERE COME SI APRE IL CANCELLO?”.

 

La cosa sta prendendo una brutta piega, devo sbrigarmi, ho fretta…

 

Io : “No, guardi, le credo sulla parola…”.

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “AAA…MBE’? CHE DEVE FARE?”.

 

Io: “denuncia di smarrimento…”.

 

Spero che mi indirizzi da un altro collega meno nervoso…Deve essere dura fare i piantoni, guardare la televisione, rispondere al citofono e convincere l’utente che il cancello non ha bisogno di un po’ d’olio, mentre gli altri carabinieri se la spassano nelle volanti ad inseguire i delinquenti e a giocare a guardie e ladri…In questi posti così delicati ci devono mettere solo agenti “scelti”…

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “DENUNCIA, DENUNCIA DI CHE COSA?”.

 

Io: “denuncia di smarrimento di una carta di credito…”.

 

Mi guarda con un’aria sprezzante come se avessi detto che ho perso i capelli…Probabilmente, il film che stava vedendo in televisione lo aveva preso molto…

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe:: “SI ACCOMODI”.

 

Penso tra me, ma cazzo proprio in mano a questo coglione dovevo finire?

 

Io: “Grazie…”

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “IL NUMERO DELLA CARTA CE L’HA?”.

 

Questo deve essere l’ultimo tentativo dell’Appuntato Scelto Nisi Giuseppe per rispedirmi da dove sono venuto, in modo da poter continuare a fare quello che stava facendo. Cioè niente.

 

Io: “Sì sì, non si preoccupi, ho tutti i dati qui con me..”

 

(fottiti, stronzo! Il film dovrai fartelo raccontare da qualcuno!)

 

A quel punto, a malincuore, il Nisi capisce che deve spegnere il televisore. Mi chiede un documento d’identità ed inizia a scrivere. Ci impappiniamo sul nome della carta.

 

L’ Appuntato Scelto Nisi Giuseppe scrive: smarrimento della carta “SI’”. Io, visto che mi ricordo ancora bene del cancello che non si apriva, mi impunto e chiedo di correggere in smarrimento della carta di credito “CartaSI’”.

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “E’ LA STESSA COSA! LEI NON SI PREOCCUPI E MI LASCI FARE IL MIO MESTIERE”.

 

Io: “No, scusi, io mi preoccupo di quello che scrive, visto che la denuncia la devo firmare io. Preferisco che scriva così…”.

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “VUOLE INSEGNARMI A SCRIVERE LE DENUNCE?!”.

 

Io: “No, guardi, non voglio insegnarle proprio niente, ma se una carta di credito si chiama “American Express”, o un’altra di chiama “Visa” e questa si chiama “CartaSì”, perché la vuole chiamare solo “SI”?

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “VABBE’, SENTA, QUI NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE DIETRO QUESTE SCIOCCHEZZE…(eccerto! si sta perdendo tutto il finale del film, lo stronzo dei cancelli! Ma dove l’hanno preso questo? In una ferramenta?)  VUOLE SCRIVERE COSI? L’ACCONTENTO”.

 

Io: “Grazie…”.

 

Ovviamente, l’appuntato scelto si prenderà la sua piccola rivincita, quando cercherò di precisare e di fargli aggiungere di aver già provveduto a bloccare la carta in data di ieri con il numero verde e lui – frettolosamente - aveva già chiuso il verbale …

 

Appuntato Scelto Nisi Giuseppe: “VABBE’, SE MI DICE LE COSE A PUNTATE! (questo capisce solo di film, secondo me)  NON LO FINIAMO PIU’ STO’ VERBALE!”

 

Alla fine, firmo la denuncia e me ne vado. Dietro di me sento la sua voce che urla: “UN PO’ DI FORZA CON QUEL CANCELLO, SPINGA, SU!”.

 

Io, ovviamente, uscirò esattamente da dove sono entrato (dall’ingresso laterale delle volanti). Tanto, l’appuntato scelto starà già vedendo i titoli di coda del suo film. Poi dicono che non ci sono più carabinieri veri in giro. Per forza! Stanno tutti nelle barzellette!

 

Trimonato da BaroneAgamennone | 23:57 | commenti (2)

grazie a Pia per "la testata" (che non mi ha mai dato in testa).